Piombinara, muore operaio col muletto: nuova tragedia dopo il caso Ilva
Un 40enne schiacciato durante la movimentazione di un trasformatore a Colleferro. Poche ore prima era morto un operaio all’ex Ilva di Taranto
Un altro incidente sul lavoro a Piombinara, nella zona di Colleferro, si è trasformato in una tragedia. Un operaio di 40 anni ha perso la vita nel primo pomeriggio mentre stava effettuando, con un muletto, lo spostamento di un trasformatore dal peso di circa 50 quintali. Un’operazione che si è rivelata fatale e che riaccende con forza il tema della sicurezza sul lavoro.
L’uomo è rimasto schiacciato durante la manovra. Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco di Colleferro e il personale del 118, ma per il lavoratore non c’è stato nulla da fare: i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
L’area è stata transennata per consentire gli accertamenti delle forze dell’ordine e dell’ispettorato del lavoro, chiamati a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e a verificare il rispetto delle norme di sicurezza. L’obiettivo è chiarire se ci siano state carenze nei dispositivi di protezione o nelle procedure adottate.
La morte dell’operaio arriva a poche ore da un altro drammatico episodio che ha sconvolto il mondo del lavoro. A Taranto, nello stabilimento ex Ilva, ha perso la vita Claudio Salamida, 47 anni. L’uomo si trovava nell’Acciaieria 2, l’unica attualmente funzionante, e stava eseguendo dei controlli quando ha ceduto una griglia calpestabile, facendolo precipitare per circa otto metri. Anche in questo caso l’impatto non gli ha lasciato scampo.
Dopo l’incidente all’ex Ilva, i sindacati hanno immediatamente proclamato lo sciopero, denunciando le condizioni di lavoro e fermando sia lo stabilimento sia l’indotto