Messner e il Comune ai ferri corti: «190mila euro di affitti non pagati»
Cibiana di Cadore presenta il conto all’alpinista: canoni arretrati dal 2014 e penali giornaliere. A rischio la riapertura del Museo delle Nuvole
Non è una parete di roccia, ma una questione amministrativa a mettere in difficoltà Reinhold Messner. Il Comune bellunese ha presentato all’alpinista un conto da circa 190mila euro per affitti arretrati legati alla gestione del Museo delle Nuvole sul Monte Rite.
Secondo l’amministrazione, il canone annuo previsto dal contratto – 5mila euro – non sarebbe stato versato con regolarità a partire dal 2014. A far lievitare la cifra sono state soprattutto le penali: 100 euro al giorno per ogni ritardo, una clausola che nel tempo ha trasformato un debito contenuto in una somma considerevole.
Il dossier è ora nelle mani dei legali. Messner, per il momento, non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche, lasciando spazio a un possibile tentativo di mediazione.
Il contenzioso arriva in una fase delicata. Il Messner Mountain Museum Dolomites, ospitato in un ex fortino della Grande Guerra a oltre 2.100 metri di quota, rappresenta uno dei principali richiami turistici dell’area. La riapertura è prevista per il primo giugno, ma il Comune ha fissato una linea netta: senza un accordo o un piano di rientro formalizzato, le porte resteranno chiuse.
Una prospettiva che pesa su un territorio già fragile, dove il museo non è soltanto un presidio culturale, ma anche un volano economico. La struttura, con i suoi spazi vetrati e la vista aperta sulle Dolomiti, richiama ogni anno visitatori da tutta Europa.
La vicenda resta quindi sospesa tra carte legali e ricadute concrete. Da un lato il credito rivendicato dall’ente pubblico, dall’altro la tenuta di un progetto che negli anni ha contribuito a valorizzare uno dei punti più suggestivi dell’arco alpino.