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25/01/2026 ore 10.37
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Meta lancia in Europa l’abbonamento senza pubblicità: novità per WhatsApp, Facebook e Instagram

Per rispettare le regole europee sulla privacy, Meta introduce la possibilità di pagare un abbonamento mensile per usare i suoi servizi senza pubblicità. I dettagli dei costi e le alternative per gli utenti

di Redazione

Meta sta introducendo in Europa una nuova proposta per gli utenti delle sue principali piattaforme digitali: la possibilità di sottoscrivere un abbonamento mensile per utilizzare servizi come WhatsApp, Facebook e Instagram senza pubblicità o con annunci meno invasivi. Si tratta di un cambiamento significativo rispetto al modello tradizionale gratuito finanziato dalla pubblicità, introdotto per conformarsi alle normative europee sulla privacy e sulla protezione dei dati.

L’iniziativa, testata in alcuni Paesi europei e prevista anche per WhatsApp, offre agli utenti una scelta: continuare a usare le piattaforme senza costi aggiuntivi ma con pubblicità personalizzata oppure pagare una quota mensile per un’esperienza priva di inserzioni e con un livello più elevato di controllo sui propri dati. Sui social di Meta questa opzione nasce dall’esigenza di rispettare regole come il Digital Markets Act e il Regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione Europea, che impongono condizioni stringenti sulle modalità di profilazione e sull’uso dei dati personali per la pubblicità.

Nel dettaglio, i prezzi attualmente comunicati per l’opzione ad-free prevedono tariffe ridotte rispetto alle prime versioni annunciate. Per gli utenti che scelgono di abbonarsi tramite browser web, il costo è di circa 5,99 euro al mese per un singolo account, mentre chi decide di sottoscrivere l’abbonamento tramite dispositivi mobili vede aumentare la tariffa a circa 7,99 euro al mese a causa delle commissioni applicate dagli store di Apple e Google. Chi intende includere più account collegati allo stesso Centro gestione account dovrà pagare un importo aggiuntivo per ciascun profilo extra.

Per gli utenti che non desiderano pagare, Meta ha introdotto anche la possibilità di visualizzare annunci meno personalizzati, basati su dati generici come età e posizione, anziché su un profilo dettagliato dell’attività online. Questa terza via è stata pensata per dare un’alternativa a chiunque voglia tutelare in parte la propria privacy senza ricorrere all’abbonamento.

La mossa di Meta non è priva di critiche. Sotto la lente di osservazione delle autorità europee, l’opzione a pagamento e le condizioni della scelta fra pubblicità e abbonamento sono state oggetto di valutazioni, perché il modello “paga o accetta” può in alcuni casi sollevare dubbi rispetto alle regole sul consenso libero e informato dei cittadini dell’Unione.

Nel contesto più ampio del business delle piattaforme digitali, la scelta di offrire un’esperienza senza pubblicità a fronte di un pagamento rappresenta anche un esperimento inedito su larga scala, che potrebbe anticipare scenari simili su altri servizi e mercati regolamentati.