Minacciava di emulare il ragazzino che ha accoltellato l'insegnante, denunciato un 15enne
Gli agenti hanno sequestrato il cellulare, una console PlayStation e materiale cartaceo con appunti e riferimenti a responsabili di omicidi e attentati terroristici
Un caso di possibile emulazione di violenza giovanile ad Arezzo. Un ragazzo italiano di 15 anni è indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, commessa attraverso strumenti digitali. Il giovane è residente nella provincia di Arezzo ed è stato sottoposto a perquisizione personale, domiciliare e informatica nell’ambito dell’indagine. L’operazione, eseguita sabato 4 aprile scorso nel territorio aretino, è stata condotta dal personale della Digos delle Questure di Firenze e Arezzo su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, Filippo Focardi.
L'attenzione degli investigatori si è concentrata su di lui dopo il monitoraggio degli ambienti online legati all’estremismo di destra e ai circuiti suprematisti. In questo contesto, gli agenti dell’Antiterrorismo della Polizia di Stato hanno individuato un profilo social su cui il giovane aretino pubblicava contenuti violenti e, soprattutto, esprimeva apprezzamento per l'aggressione del 25 marzo scorso a Trescore Balneario (Bergamo), quando un insegnante di francese, Chiara Mocchi, 57 anni, è stata accoltellata al collo e all'addome da un alunno di 13 anni.
Secondo quanto emerso, il quindicenne aretino non si sarebbe limitato a commentare l’episodio, ma avrebbe anche manifestato l’intenzione di compiere un gesto analogo dopo Pasqua, senza indicare un obiettivo preciso. Un elemento che ha fatto scattare l’allarme tra gli investigatori, preoccupati per il rischio di un’azione imitativa. La perquisizione, eseguita il 4 aprile dalla Digos di Firenze e Arezzo su disposizione della Procura per i Minorenni, ha restituito il profilo di un adolescente fortemente influenzato da contenuti violenti e caratterizzato da un marcato disprezzo verso le donne. Nel suo telefono è stato trovato un video girato in casa, in cui il ragazzo, armato di un grosso coltello da cucina, simulava un’aggressione colpendo un cuscino su un divano.