Minneapolis, agente federale uccide un uomo: scontri e accuse contro l’Ice
Nuova sparatoria nel Minnesota. Il governatore Walz: «È disgustoso, il presidente Trump fermi questa operazione». Proteste e disordini in città
Un nuovo episodio di violenza armata da parte delle forze federali scuote gli Stati Uniti e accende la tensione politica e sociale nel Minneapolis. Un agente federale ha sparato e ucciso un uomo nella zona sud della città. A confermarlo è stato il capo della polizia Brian O’Hara, parlando con il Minnesota Star Tribune.
Secondo quanto riferito da CBS News, che cita documentazione ospedaliera ottenuta dall’Associated Press, la vittima aveva 51 anni, ma non è stata ancora identificata ufficialmente. L’episodio è avvenuto tra Nicollet Avenue e 27th Street, un’area già segnata negli ultimi giorni da proteste contro la presenza degli agenti federali.
La reazione delle autorità statali è stata immediata. «Ho appena parlato con la Casa Bianca dopo un’altra orribile sparatoria da parte di agenti federali questa mattina», ha scritto su X il governatore del Minnesota Tim Walz. Il tono si è fatto ancora più duro poche ore dopo: «Il Minnesota ne ha abbastanza. È disgustoso. Il presidente deve porre fine a questa operazione. Migliaia di agenti violenti e inesperti vanno tirati fuori dal Minnesota. Subito».
L’uccisione arriva a poco più di due settimane da un altro caso che ha profondamente scosso l’opinione pubblica: la morte di Renee Good, colpita da un agente dell’ICE mentre era alla guida di un SUV. In quell’occasione, anche l’amministrazione del presidente Donald Trump aveva sostenuto che l’agente avesse aperto il fuoco perché rischiava di essere investito.
I video dell’episodio di Minneapolis stanno rimbalzando sui social. Le immagini mostrano un gruppo di agenti impegnati a immobilizzare un uomo su un marciapiede. Mentre il soggetto è a terra, in apparente colluttazione, si ode un rumore che potrebbe essere compatibile con l’esplosione di un colpo, seguito da una raffica di spari. In uno dei filmati si vede chiaramente un agente che spara ripetutamente, mentre l’uomo resta immobile sull’asfalto.
Secondo Fox News, che cita fonti delle forze dell’ordine, l’uomo avrebbe tentato di impugnare un’arma. Addosso gli sarebbero stati trovati due caricatori, elemento che le autorità federali indicano come giustificazione dell’uso della forza letale. La dinamica resta comunque al vaglio degli investigatori.
Dopo la sparatoria, la situazione è rapidamente degenerata. Nella zona sud della città sono scoppiati scontri tra manifestanti e agenti federali, mentre cresce l’indignazione contro l’operato dell’Ice. La tensione era già alta: appena 24 ore prima, decine di migliaia di persone avevano marciato nel centro di Minneapolis per protestare contro la presenza dell’agenzia federale per l’immigrazione.