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12/05/2026 ore 23.09
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Mondragone, sequestrati venti immobili abusivi sul litorale in località Stercolilli

Operazione della Guardia Costiera coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e dalla Procura Generale di Napoli

di Redazione
Pierpaolo Bruni, procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere, è originario di Crotone

Venti immobili abusivi sono stati sequestrati a Mondragone, in località Stercolilli, nell’ambito di una vasta operazione di tutela del demanio marittimo e del patrimonio ambientale. Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia Costiera di Mondragone, insieme alla Guardia Costiera di Castel Volturno e alla Sezione di Polizia giudiziaria della Capitaneria di porto di Napoli.

L’attività rientra in un’operazione coordinata dalla Procura Generale presso la Corte d’appello di Napoli ed è stata disposta con decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, guidata dal procuratore Pierpaolo Bruni.

Sequestro sul demanio marittimo a Mondragone

Il provvedimento ha interessato un’ampia area del Comune di Mondragone, dove sono stati individuati e sottoposti a sequestro 20 immobili abusivi. Secondo quanto comunicato dalla Procura, le strutture sarebbero risultate completamente prive di titoli autorizzativi sotto il profilo demaniale, edilizio, ambientale e paesaggistico.

Con l’esecuzione del sequestro, tutti gli immobili sono stati posti sotto vincolo giudiziario. Gli utilizzatori saranno deferiti all’autorità giudiziaria per le ipotesi di reato contestate nell’ambito del procedimento.

L’operazione si inserisce in un più ampio piano di contrasto alle occupazioni abusive del demanio marittimo, agli illeciti edilizi e alle violazioni dei vincoli ambientali e paesaggistici che da tempo interessano il litorale casertano.

Il piano contro le occupazioni abusive del litorale casertano

L’attività svolta a Mondragone rappresenta un nuovo passaggio nel percorso di controllo e recupero delle aree demaniali occupate abusivamente. L’obiettivo dichiarato è liberare il demanio marittimo dalle occupazioni illegittime e restituire alla collettività spazi sottratti per decenni alla pubblica fruizione.

Il coordinamento tra la Procura sammaritana e la Procura Generale di Napoli punta a rafforzare il contrasto all’abusivismo edilizio nelle zone costiere, dove le violazioni non riguardano soltanto l’uso non autorizzato del suolo, ma anche la tutela dell’ambiente e del paesaggio.

La vicenda di località Stercolilli si collega ad altri interventi analoghi già avviati sul territorio, in una strategia che mira a intervenire su situazioni consolidate nel tempo e ritenute incompatibili con la corretta gestione del demanio.

Il precedente di Castel Volturno

Nel comunicato viene richiamato anche un precedente sequestro d’urgenza disposto nei mesi scorsi in località Bagnara, nel Comune di Castel Volturno, sempre nell’ambito delle attività di contrasto all’abusivismo demaniale marittimo e alle violazioni ambientali e paesaggistiche.

In quell’area è tuttora in corso una significativa attività di demolizione di immobili abusivi edificati su suolo demaniale. Un intervento che conferma la volontà degli uffici giudiziari e della Guardia Costiera di proseguire nelle verifiche sul litorale e nelle azioni finalizzate al ripristino della legalità.

La Procura precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. I soggetti destinatari dei sequestri devono quindi essere considerati innocenti fino a sentenza definitiva.