Roma, ruba una borsa dall’auto: arrestato da tre finanzieri fuori servizio
La proprietaria sarebbe stata distratta da alcuni complici. L’uomo è stato condannato a otto mesi e sottoposto alla procedura di espulsione
Avrebbero dovuto cominciare il proprio turno, ma lungo il tragitto verso la caserma hanno notato un movimento sospetto e sono intervenuti. Tre finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Roma, in quel momento liberi dal servizio, hanno bloccato un cittadino peruviano accusato di avere sottratto una borsa dall’abitacolo di un’automobile parcheggiata nel quartiere Esquilino.
L’uomo è stato arrestato in flagranza per l’ipotesi di furto aggravato dalla destrezza. La refurtiva è stata recuperata e immediatamente restituita alla proprietaria, una cittadina italiana di origini giapponesi che si trovava ancora all’interno del veicolo.
L’intervento dei finanzieri fuori servizio
I tre militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza stavano raggiungendo la sede del proprio reparto per iniziare il turno di lavoro.
Mentre attraversavano la zona dell’Esquilino, avrebbero visto un uomo avvicinarsi a un’automobile in sosta e prelevare una borsa dall’abitacolo. Le modalità dell’azione hanno insospettito i finanzieri, che sono intervenuti prima che il presunto autore potesse allontanarsi.
L’uomo è stato bloccato e sottoposto a controllo. Gli immediati accertamenti hanno consentito di individuare la proprietaria della borsa e ricostruire i primi passaggi dell’accaduto.
La vittima sarebbe stata distratta da altre persone
Secondo quanto emerso nell’immediatezza, la donna sarebbe stata distratta da altre persone presenti nelle vicinanze dell’automobile.
La manovra avrebbe attirato la sua attenzione, consentendo all’uomo di avvicinarsi al mezzo e sottrarre la borsa senza essere inizialmente notato. Resta da chiarire l’eventuale ruolo delle altre persone e se abbiano agito d’intesa con il soggetto arrestato.
Il bene recuperato è stato riconsegnato alla proprietaria, mentre il cittadino peruviano è stato accompagnato in caserma per gli ulteriori accertamenti.
L’arresto e la denuncia per la posizione irregolare
Dai controlli sarebbe emerso che l’uomo non disponeva di un regolare titolo per soggiornare in Italia.
Oltre all’arresto per l’ipotesi di furto aggravato dalla destrezza, è stato quindi denunciato per la presunta violazione delle disposizioni contenute nel Testo unico sull’immigrazione.
Dopo le formalità di rito, il cittadino peruviano è stato trattenuto nella caserma della Guardia di Finanza in attesa del giudizio direttissimo, fissato per il giorno successivo.
La condanna a otto mesi
Al termine dell’udienza, l’uomo è stato condannato a otto mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 140 euro. Il giudice ha disposto la sospensione condizionale della pena.
La decisione è suscettibile dei rimedi e delle impugnazioni previsti dall’ordinamento e l’eventuale responsabilità definitiva potrà essere stabilita soltanto al termine del procedimento.
Nei confronti dell’uomo sono state inoltre avviate le procedure di competenza previste dalla normativa vigente ai fini dell’espulsione dal territorio nazionale.