Sbarca con la shaboo dalla Spagna: arrestata a Porto Torres, sequestrata metanfetamina potentissima
La Guardia di finanza ha sequestrato 368 grammi di shaboo, droga sintetica fino a 10 volte più potente della cocaina. Arrestata una 39enne spagnola
Sbarca a Porto Torres con quasi quattro etti di shaboo, una delle droghe sintetiche più potenti in circolazione. Una donna spagnola di 39 anni è stata arrestata dalla Guardia di finanza al suo arrivo dalla nave proveniente da Barcellona, al termine di un controllo antidroga che ha portato al sequestro di 368 grammi di metanfetamina.
L’operazione è stata condotta dai militari della Compagnia di Porto Torres insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Sassari, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto al traffico di stupefacenti.
Durante lo sbarco dei passeggeri, i finanzieri hanno effettuato controlli sulla navetta che trasportava i viaggiatori a piedi verso la stazione degli autobus. Grazie anche al fiuto del cane antidroga Fred, l’attenzione si è concentrata sulla donna, che cercava di nascondere con il proprio corpo un involucro avvolto nel nastro adesivo.
Alle domande dei militari, la 39enne avrebbe fornito spiegazioni poco convincenti sul motivo del viaggio. L’ispezione dell’involucro ha poi confermato la presenza di cristalli biancastri risultati essere shaboo, una metanfetamina purissima considerata fino a dieci volte più potente della cocaina.
La sostanza è stata immediatamente sequestrata e la donna è stata arrestata in flagranza di reato per detenzione e trasporto internazionale di sostanze stupefacenti. Successivamente è stata trasferita nel carcere di Bancali.
La shaboo è una droga sintetica particolarmente pericolosa, inodore e insapore, che può essere fumata o iniettata. Gli effetti includono euforia prolungata, perdita del sonno e dell’appetito, ma anche comportamenti aggressivi, convulsioni e forte dipendenza. Nel lungo periodo può provocare gravi danni fisici e psicologici, tra cui perdita dei denti e dei capelli, aumento della pressione arteriosa, ansia e, nei casi più gravi, ictus o morte.
Il sequestro rappresenta uno dei più ingenti degli ultimi anni nel Nord della Sardegna e conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul traffico di droghe sintetiche, sempre più diffuse e pericolose.