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21/04/2026 ore 18.55
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Scomparso da marzo, trovato morto in un cavedio: fermato un 19enne

La Procura di Santa Maria Capua Vetere contesta omicidio e occultamento di cadavere per la morte del 20enne Vincenzo Iannitti

di Redazione

La svolta è arrivata nella notte, al termine di un’indagine che si era aperta dopo la denuncia di scomparsa presentata dalla madre il 19 marzo scorso. A Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, i carabinieri del Comando provinciale hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di un 19enne residente nella frazione di San Castrese. Il giovane è gravemente indiziato, allo stato delle indagini preliminari, dei reati di omicidio e occultamento di cadavere in danno di Vincenzo Iannitti, 20enne del posto scomparso da settimane.

Il corpo della vittima è stato rinvenuto nella tarda serata di ieri all’interno di un cavedio adiacente al terrazzo dell’abitazione di un amico del ragazzo, che sarebbe stato visto con lui nelle ore precedenti alla sparizione. Una scoperta che ha impresso una svolta improvvisa e drammatica all’inchiesta coordinata dalla Procura.

Il corpo di Vincenzo Iannitti trovato in un cavedio

Dopo la denuncia di scomparsa presentata presso la Stazione Carabinieri di Lauro di Sessa Aurunca, le indagini sono partite immediatamente. Nella tarda serata di ieri, i carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca hanno effettuato un’ispezione all’interno di un cavedio adiacente al terrazzo dell’abitazione dell’amico della vittima.

È lì che è stato trovato il corpo del giovane. Secondo quanto riferito dalla Procura, il cadavere si presentava in avanzato stato di decomposizione, occultato all’interno di un sacco e ricoperto con materiale di risulta. Un quadro che ha rafforzato l’ipotesi investigativa di un omicidio seguito dall’occultamento del corpo.

Il fermo del 19enne e la confessione davanti al pubblico ministero

Nel corso dell’interrogatorio reso davanti al pubblico ministero, il 19enne fermato avrebbe ammesso le proprie responsabilità. Secondo quanto riportato nel comunicato della Procura, l’indagato ha dichiarato di aver colpito la vittima con due coltellate e di aver poi occultato il cadavere dopo averlo gettato dal terrazzo della sua abitazione nel cavedio sottostante, ricoprendolo successivamente con materiali reperiti sul posto.

Si tratta di dichiarazioni che adesso dovranno essere ulteriormente vagliate nel corso degli accertamenti investigativi e del successivo confronto davanti al giudice competente.

Sequestrata l’abitazione, trovato anche un coltello

Nel corso della notte, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno eseguito rilievi all’interno dell’abitazione in cui, secondo la ricostruzione accusatoria, si sarebbe consumato il delitto. L’intero immobile è stato sottoposto a sequestro.

Sotto sequestro è finito anche un coltello con lama di 8 centimetri, ritenuto verosimilmente l’arma utilizzata dal 19enne per colpire la vittima. Anche su questo elemento saranno ora concentrati gli accertamenti tecnici degli investigatori.

La salma di Vincenzo Iannitti è stata trasferita al Centro di Medicina Legale di Caserta, dove sarà sottoposta ad esame autoptico. L’autopsia dovrà chiarire in modo puntuale le cause del decesso e offrire ulteriori elementi utili alla ricostruzione dei fatti.

Il 19enne trasferito in carcere a Santa Maria Capua Vetere

Al termine delle formalità di rito, il giovane fermato è stato associato alla Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La Procura di Santa Maria Capua Vetere, guidata dal procuratore Pierpaolo Bruni, ha comunque precisato che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari.