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09/01/2026 ore 16.00
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Strage di Capodanno a Crans-Montana, arrestato Jacques Moretti: è il titolare del bar

La procura di Sion indaga i proprietari del locale Constellation. Autopsie disposte in Italia sulle vittime

di Redazione
Fiamme e gente in fuga dopo l’esplosione mortale durante la festa di capodanno a Crans-Montana

La procuratrice di Sion, Beatrice Pilloud, ha disposto una misura cautelare restrittiva nei confronti di Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation, teatro della strage di Capodanno a Crans-Montana.

L’uomo, al termine dell’interrogatorio, è stato accompagnato fuori dal palazzo di giustizia a bordo di un veicolo della polizia cantonale. La moglie Jessica Moretti ha invece lasciato gli uffici della procura insieme ai suoi legali. In lacrime, ha dichiarato: «I miei pensieri vanno costantemente alle vittime e a chi sta lottando tra la vita e la morte. È una tragedia inimmaginabile, non avrei mai potuto pensare che accadesse in un nostro locale, e voglio scusarmi».

Sei ore di interrogatorio

I coniugi Moretti sono stati ascoltati per oltre sei ore e mezza negli uffici della procura di Sion, dalle 8 del mattino fino alle 14, anche durante il minuto di silenzio osservato in tutta la Svizzera all’inizio della cerimonia commemorativa delle vittime a Martigny.

Assistiti dagli avvocati Yaël Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod, i due imprenditori – già sentiti in precedenza come testimoni – risultano ora indagati per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo. Agli interrogatori hanno preso parte anche i legali di alcune vittime, tra cui Sébastien Fanti e Romain Jordan.

Autopsie in Italia

Parallelamente all’inchiesta svizzera, si muovono le procure italiane. La Procura di Bologna, su delega della Procura di Roma, ha disposto la riesumazione della salma di Giovanni Tamburi, una delle giovanissime vittime, per accertare le cause del decesso. Il fascicolo è al momento contro ignoti. L’obiettivo è chiarire se la morte sia avvenuta per ustioni, inalazione di fumi o altre cause.

Nei prossimi giorni saranno eseguite anche le autopsie sui sedicenni milanesi Chiara Costanzo e Achille Barosi, su delega della Procura di Roma alla Procura di Milano. Gli esiti verranno poi trasmessi ai magistrati capitolini titolari dell’inchiesta per omicidio plurimo colposo, lesioni colpose e incendio.

Analoga attività è stata affidata alle procure di Bologna e Genova per le altre vittime italiane. A Procura di Genova spetterà anche l’autopsia su Emanuele Galeppini, sedicenne e campione di golf, morto nell’incendio.

Le autopsie non erano state effettuate in Svizzera. Gli accertamenti medico-legali serviranno a fornire un quadro chiaro e univoco sulle cause dei decessi, elemento centrale per l’evoluzione dell’inchiesta giudiziaria internazionale sulla tragedia di Crans-Montana.