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06/05/2026 ore 16.27
Italia Mondo

Svolta nel caso Genini: l’ex fidanzato dai carabinieri con l’avvocata

Francesco Dolci si presenta al comando provinciale di Bergamo insieme al legale: possibile cambio di ruolo nelle indagini sulla profanazione della tomba della 29enne

di Emilia Canonaco

Potrebbe esserci una svolta nelle indagini sulla profanazione del cadavere di Pamela Genini, la 29enne uccisa lo scorso ottobre a Milano dal compagno Gianluca Soncin. Nella mattinata di oggi, Francesco Dolci, ex fidanzato della vittima, si è presentato al comando provinciale dei carabinieri di Bergamo accompagnato dalla sua avvocata, Eleonora Prandi.

Un dettaglio che non passa inosservato: a differenza dei precedenti incontri con gli investigatori, avvenuti nelle ultime settimane su sua iniziativa, questa volta Dolci ha scelto di farsi assistere da un legale, lasciando ipotizzare un possibile sviluppo nella sua posizione o la formalizzazione di nuove dichiarazioni.

Dalla scoperta, lo scorso 23 marzo, della manomissione della bara – con l’asportazione della testa della donna – Dolci è stato ascoltato più volte. Convinto di poter offrire elementi utili, ha consegnato agli inquirenti sette fotografie del loculo, scattate in momenti diversi, nelle quali si noterebbero inizialmente segni di incuria e successivamente anomalie come viti fuori posto. In uno degli scatti comparirebbe anche un residuo di mastice, che potrebbe essere stato utilizzato per richiudere il loculo dopo la profanazione.

Non solo: l’uomo ha anche fornito agli investigatori una lista di nomi di persone che, a suo dire, potrebbero avere avuto un movente per compiere il gesto.

Dolci è arrivato in via Delle Valli intorno alle 11.30 ed è stato raggiunto poco dopo dal suo legale. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo, ma la presenza dell’avvocata lascia intravedere un possibile punto di svolta in un caso che resta avvolto nel mistero.