Tragedia delle Maldive: Genova si ferma per Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal: duemila persone ai funerali
Nella chiesa di San Francesco a Pegli l’addio alla docente dell’Università di Genova e alla figlia morte durante un’immersione alle Maldive. Commozione per le parole delle amiche e del fidanzato di Giorgia
Sono state circa duemila le persone che oggi, sabato 30 maggio, hanno voluto dare l’ultimo saluto a Monica Montefalcone e alla figlia Giorgia Sommacal, morte durante un’immersione alle Maldive.
I funerali si sono svolti nella chiesa di San Francesco di Pegli, a Genova, in un clima di profonda commozione che ha coinvolto familiari, amici, studenti, colleghi universitari e semplici cittadini.
Presenti anche Carlo Nike Bianchi, docente e punto di riferimento scientifico di Monica Montefalcone, e il rettore dell’Università di Genova Federico Delfino.
Durante l’omelia, il parroco don Pierino Cattaneo ha affidato alla voce rotta dall’emozione il senso di impotenza davanti a una tragedia che ha profondamente colpito la comunità.
«Confesso la mia inadeguatezza davanti al mistero della morte», ha detto il sacerdote. «Su questa triste tragedia si è subito accesa una grande commozione ed immediata è stata la mobilitazione di cuori stretti attorno al marito Carlo, al figlio Matteo, ai genitori di Monica Dino e Rita. È un dolore che non può essere detto, perché le parole non sono in grado di contenerlo ed esprimerlo».
Particolarmente toccanti anche gli interventi delle amiche di Giorgia Sommacal, che hanno voluto ricordarla direttamente dall’altare.
«Seduta su uno scoglio davanti al mare ti vengo a trovare tutti i giorni», ha detto una delle ragazze tra le lacrime. «Ho sempre amato il mare e ti somiglia tanto: è bello e luminoso ma sa essere anche forte e testardo, e tu sei proprio così. Il mare continuerà a ricordarmi per sempre di te».
Nel ricordo dell’amica anche il ringraziamento per ciò che Giorgia aveva lasciato nelle persone che le stavano accanto. «Mi hai insegnato a fare sempre ciò che si ama e a condividerlo con chi si vuole bene. Ti guarderò per sempre come un esempio».
A prendere la parola è stato poi anche Federico Colombo, fidanzato della giovane.
«Chi lo avrebbe mai detto. Eccomi qui davanti a te trovando la forza di salutarti senza averne la forza», ha detto dal pulpito della chiesa. «Non dovevamo salutarci così».
Con la voce spezzata dal pianto, Federico ha ricordato l’ultimo incontro con Giorgia: «Ricordo l’ultima volta che ci siamo salutati. Una frase semplice, che si è trasformata in un ultimo saluto. E io sono qui ancora ad aspettarti».
Parole intime e dolorose che hanno attraversato il silenzio della chiesa, mentre l’intera comunità di Pegli e dell’Università di Genova si stringeva attorno alle famiglie delle due vittime di una tragedia che continua a lasciare sgomento e incredulità.