Trump pensa a Infantino per guidare l'Onu: «Ha il talento di unire le persone»
Secondo il New York Post, il presidente degli Stati Uniti vedrebbe nel numero uno della Fifa il successore ideale di António Guterres. Al momento non ci sono conferme né sul coinvolgimento di Gianni Infantino né sulla reale praticabilità dell'ipotesi
Donald Trump starebbe valutando il presidente della Fifa Gianni Infantino come possibile candidato alla guida delle Nazioni Unite. L'indiscrezione è riportata dal New York Post, che cita fonti vicine al presidente statunitense secondo cui il numero uno della federazione calcistica internazionale sarebbe considerato il profilo ideale per succedere all'attuale segretario generale dell'Onu, António Guterres, il cui mandato scadrà a dicembre.
Alla base dell'interesse di Trump ci sarebbe anche il successo organizzativo dei Mondiali di calcio disputati tra Stati Uniti, Canada e Messico. Secondo le fonti citate dal quotidiano americano, il presidente Usa ritiene che Infantino sia «rispettato da tutti nel mondo» e possieda «un talento speciale nel radunare le persone», qualità ritenute utili per un incarico di primo piano nella diplomazia internazionale.
Al momento, tuttavia, l'ipotesi resta confinata al livello delle indiscrezioni. Lo stesso New York Post evidenzia che non è noto se Infantino sia interessato a un eventuale ruolo alle Nazioni Unite né se l'argomento sia mai stato affrontato direttamente con Trump.
Restano inoltre da superare gli ostacoli istituzionali. La nomina del segretario generale dell'Onu richiede infatti la raccomandazione del Consiglio di Sicurezza e la successiva approvazione dell'Assemblea generale, un percorso che presuppone un ampio consenso internazionale.
A sostenere pubblicamente l'idea è Paolo Zampolli, imprenditore italo-americano e vicino al presidente degli Stati Uniti, che al New York Post ha commentato: «Solo a Trump poteva venirne in mente una così geniale». Al momento, però, dalla Fifa e dalle Nazioni Unite non sono arrivate dichiarazioni sulla ricostruzione pubblicata dal quotidiano americano.