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23/10/2026 ore 22.00
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Viaggio di nozze da incubo tra voli separati e hotel al gelo: agenzia condannata a risarcire gli sposi

La coppia aveva speso circa 11mila euro per la luna di miele tra Perù e Colombia. Dopo disservizi, strutture inadeguate e trasferimenti saltati, il Tribunale di Milano ha riconosciuto un risarcimento complessivo di circa 16mila euro tra danni e spese legali

di Redazione

Doveva essere il viaggio da ricordare per tutta la vita. E in effetti lo è diventato, ma per le ragioni sbagliate. Una coppia di neosposi, dopo aver speso circa 11mila euro per una luna di miele tra Perù e Colombia, si è ritrovata alle prese con voli prenotati separatamente, alberghi molto diversi da quelli prospettati, camere al freddo e trasferimenti saltati.

Una serie di disservizi che ha spinto i due coniugi a portare in tribunale l’agenzia di viaggi che aveva organizzato la vacanza. Il giudice ha dato loro ragione, riconoscendo un risarcimento complessivo di circa 16mila euro, tra danni e spese legali.

Il primo problema già in aeroporto

Le difficoltà sarebbero iniziate prima ancora della partenza. Arrivati in aeroporto, gli sposi avrebbero scoperto che i rispettivi itinerari sul volo intercontinentale non coincidevano. Lei avrebbe dovuto raggiungere Lima direttamente da Amsterdam, mentre lui avrebbe dovuto effettuare uno scalo a Panama, arrivando in Perù alcune ore più tardi. Una situazione particolarmente paradossale per una coppia in partenza per il viaggio di nozze.

Il problema venne poi risolto grazie all’intervento del personale della compagnia aerea, che riuscì a farli viaggiare insieme.

Camere fredde e acqua calda a intermittenza

Le sorprese, però, sarebbero proseguite una volta arrivati in Sud America.

Negli alberghi di Arequipa e Puno, secondo quanto ricostruito nel procedimento, la coppia avrebbe trovato camere fredde, riscaldate soltanto da una stufetta elettrica, con acqua calda non sempre disponibile e condizioni di vasche e docce considerate precarie.

Anche le aree comuni sarebbero state prive di riscaldamento.

A questo si sarebbero aggiunti problemi con alcuni transfer programmati, tanto che in una circostanza i due avrebbero dovuto raggiungere l’hotel a piedi.

Gli sposi avrebbero contattato più volte l’agenzia durante il viaggio, senza riuscire però a ottenere soluzioni ritenute adeguate.

Per il giudice conta anche il valore simbolico della luna di miele

Nel riconoscere il danno, il Tribunale di Milano ha attribuito particolare rilevanza alla natura stessa del viaggio. Il viaggio di nozze, infatti, non viene considerato una vacanza come le altre, proprio per il valore personale e simbolico che assume nella vita di una coppia.

Nella decisione viene sottolineato come si tratti di un’occasione particolare, dalla quale gli sposi si aspettano condizioni adeguate anche perché destinata a trasformarsi in un ricordo importante e duraturo.

Da qui il riconoscimento del cosiddetto danno da vacanza rovinata, oltre alle spese sostenute nel procedimento.

Per i due coniugi, almeno sul piano giudiziario, il viaggio da dimenticare si è così concluso con un risarcimento.