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30/09/2026 ore 22.00
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Violenza di genere, al Csm due giornate sulla risposta di istituzioni e società civile

L’8 e il 9 ottobre magistratura, avvocatura, accademia e associazioni discuteranno di prevenzione, discriminazioni e tutela delle vittime

di Redazione

Due giornate di confronto tra magistratura, istituzioni, professionisti, mondo accademico e associazioni per approfondire gli strumenti di prevenzione e contrasto della violenza di genere. L’8 e il 9 ottobre la Sala conferenze del Consiglio superiore della magistratura ospiterà l’incontro di studio intitolato «Violenza di genere: la risposta delle istituzioni e della società civile».

L’iniziativa è promossa dalla Settima Commissione del Csm, presieduta dalla consigliera laica Claudia Eccher, e nasce con l’obiettivo di esaminare il fenomeno da prospettive differenti, mettendo in relazione l’attività giudiziaria con quella educativa, sociale e assistenziale. L’organizzazione dell’appuntamento è stata approvata all’unanimità dal plenum del Consiglio superiore della magistratura.

L’apertura dei lavori

L’incontro comincerà nella mattinata di giovedì 8 ottobre con gli indirizzi di saluto del vicepresidente del Csm Fabio Pinelli, del presidente della Scuola superiore della magistratura Mauro Paladini e della presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere Martina Semenzato.

La prima giornata sarà dedicata, tra gli altri argomenti, all’importanza dell’educazione e della formazione nella prevenzione della violenza. Su questi temi è previsto l’intervento della consigliera laica del Csm Daniela Bianchini.

Un ulteriore approfondimento riguarderà il linguaggio e il rischio che una comunicazione inadeguata possa determinare nuove forme di esposizione e sofferenza per chi ha già subito violenza. La sessione sulla vittimizzazione secondaria vedrà il contributo del consigliere laico del Csm Ernesto Carbone.

Non discriminazione e prospettiva di genere

La seconda giornata, venerdì 9 ottobre, sarà aperta dalla presidente della Settima Commissione Claudia Eccher.

La prima sessione sarà dedicata al principio di non discriminazione e all’applicazione della prospettiva di genere nella giurisdizione. A coordinare i lavori sarà la consigliera togata del Csm Bernadette Nicotra.

Il confronto punterà a esaminare come la prospettiva di genere possa incidere sulla comprensione dei fatti, sull’interpretazione delle dinamiche di violenza e sulla capacità del sistema giudiziario di assicurare una risposta adeguata alle vittime.

Violenza psicologica, assistita ed economica

Il programma proseguirà con una sessione dedicata alle forme di violenza che non sempre producono conseguenze immediatamente visibili. Saranno affrontati i temi della violenza psicologica, assistita ed economica, con il coordinamento della consigliera laica del Csm Isabella Bertolini.

Particolare attenzione sarà riservata anche alla violenza nei confronti delle donne e dei minorenni stranieri. L’analisi riguarderà le difficoltà operative incontrate nella presa in carico delle vittime e il rischio che procedure, modalità comunicative o carenze nella rete di protezione possano provocare ulteriori forme di vittimizzazione.

Il ruolo delle associazioni e gli orfani speciali

Una tavola rotonda sarà dedicata al lavoro svolto dalle associazioni impegnate nel sostegno alle vittime e agli orfani speciali di femminicidio, i figli rimasti senza madre in seguito a un omicidio commesso in un contesto di violenza di genere.

Il confronto si concentrerà sulla normativa vigente e sulle difficoltà che possono emergere nella sua concreta applicazione. L’obiettivo è mettere in comunicazione le esperienze maturate sul territorio con le competenze della magistratura e delle istituzioni.

Le conclusioni saranno affidate alla presidente della Settima Commissione Claudia Eccher. L’intero evento potrà essere seguito in diretta streaming sul sito di Radio Radicale.