Autostazione di Cosenza, il degrado si combatte portando la vita
Dopo le segnalazioni raccolte sulla piattaforma digitale, la proposta: controlli stabili e nuovi uffici pubblici per ripopolare l’area
La piattaforma digitale che ho creato (pierfrancescoperugini.com), attiva da qualche giorno, nasce con un obiettivo preciso: essere un punto di ascolto digitale sul territorio, un canale diretto per raccogliere la voce dei cosentini e trasformare il disagio in proposta. Negli ultimi giorni si sono registrate numerose segnalazioni, da parte di cittadini ormai disperati, che descrivono una situazione divenuta insostenibile all'Autostazione e in via 24 Maggio: risse continue, degrado e una percezione di insicurezza diffusa che sta desertificando l'area.
Dal mio punto di vista, l’Autostazione al centro di Cosenza è una risorsa strategica irrinunciabile. È il motore che collega la provincia e i turisti, che arrivano con i pullman, al cuore della città, visto che in pochi passi si arriva al corso principale. Difendere l’Autostazione significa difendere l’economia, l'accessibilità e soprattutto l'immagine di Cosenza. Proprio per questo, non possiamo più permettere che questa si trasformi in una "zona franca" sottratta al controllo dello Stato, dove le attività commerciali arrivano a chiudere e i residenti hanno paura a rientrare in casa.
La sicurezza non si fa con la propaganda o con i posti di blocco temporanei che svaniscono dopo poche ore. Né possiamo più accettare che la rassegnazione o la carenza di organico, tema purtroppo reale, diventino una giustificazione. Sappiamo che il Sindaco e il Prefetto si confrontano da mesi sul tema, ma mentre la burocrazia cerca soluzioni e lamenta la mancanza di risorse umane, la realtà corre più veloce e solo pochi giorni fa si è registrata l'ennesima, violenta rissa. La carenza di personale si supera ottimizzando le risorse disponibili e coordinando le forze in campo, non aspettando che la situazione precipiti ulteriormente.
Per risolvere l'emergenza serve una strategia bilaterale: il controllo fisso e immediato e il ripopolamento urbano. Invito pubblicamente il Sindaco e l’intero Consiglio Comunale a farsi promotori di due azioni concrete e strutturali. Innanzitutto, serve un presidio fisso di legalità, ovvero l'istituzione di un posto fisso di polizia ubicato in un locale all'interno dell'Autostazione, attivo 24 ore su 24, perché la presenza visibile e costante dello Stato è l'unico vero deterrente immediato contro il malaffare.
Accanto a questo, è necessario avviare una riqualificazione del quartiere e il ripopolamento istituzionale dell'area, perché il degrado si combatte portando la vita. L'amministrazione comunale e gli enti locali devono valutare il trasferimento o l'apertura di nuovi uffici pubblici, sportelli al cittadino o servizi comunali e provinciali, ad alta affluenza, proprio nei locali dell'Autostazione e nelle sue adiacenze. Portare centinaia di impiegati e migliaia di utenti ogni giorno in quella zona significa creare un flusso continuo di cittadini, restituire una sana vitalità commerciale alle attività e sottrarre fisicamente lo spazio al malaffare. Una zona vissuta e frequentata non può diventare una terra di nessuno.
L'Autostazione è il primo biglietto da vista per chiunque arrivi a Cosenza. Dimostrare che le istituzioni sanno riprenderne il controllo, stando al fianco della comunità per garantire sicurezza e una buona amministrazione, è l'unica risposta che la città attende. Il futuro di una città lo si decide nel presente. (*Dottore in Giurisprudenza presso l’Università della Calabria)