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14/07/2026 ore 06.30
Politica

Acri, Avs entra nella maggioranza Capalbo. Cofone: «Scelta politica». Il sindaco: «Anche il suo nome potrà essere valutato dalla coalizione»

L'ex oppositore diventa assessore e il suo nome si inserisce nel dibattito sul dopo Capalbo. Ma il Partito Democratico, prima forza del centrosinistra acrese, avrà un ruolo decisivo nell'individuazione del candidato a palazzo Gencarelli per il 2027

di Francesco Roberto Spina

Non è soltanto un rimpasto di Giunta. L'ingresso di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra nella maggioranza guidata da Pino Capalbo rappresenta probabilmente il passaggio politico più significativo degli ultimi anni ad Acri. Perché chiude una stagione di contrapposizione interna al centrosinistra e apre, di fatto, la corsa alla successione del sindaco, che tra meno di un anno concluderà il suo secondo mandato consecutivo e non potrà più ricandidarsi.

La conferenza stampa organizzata ieri in municipio, alla presenza del deputato Franco Mari, del segretario regionale Fernando Pignataro, del segretario provinciale Michele Cosentino della presidente dell'Assemblea regionale del Pd Maria Locanto, del sindaco Capalbo e del neo assessore Angelo Giovanni Cofone, è servita soprattutto a dare una lettura politica di un'operazione che era nell'aria da mesi ma che continua a dividere una parte dell'opinione pubblica e anche alcuni militanti di Sinistra Italiana.

La figura simbolo di questo passaggio è inevitabilmente Angelo Giovanni Cofone. È lui che, dal 2022, ha condotto una delle opposizioni più dure all'Amministrazione Capalbo, arrivando allo scontro frontale su numerosi provvedimenti e persino a una querela, poi archiviata, sulla vicenda dell'eolico.

Per questo la domanda più ricorrente durante la conferenza è stata una sola: cosa è cambiato? La risposta di Cofone è stata politica prima ancora che personale. Il neo assessore ha ricostruito il percorso di Sinistra Italiana, ricordando il sostegno a Capalbo nel 2017, la rottura che seguì e la nascita, nel 2022, della coalizione alternativa insieme al Movimento 5 Stelle: «Abbiamo svolto il nostro ruolo di opposizione con fermezza e determinazione», ha ricordato, spiegando però che negli ultimi mesi qualcosa è cambiato. Secondo Cofone, l'approvazione da parte della maggioranza di alcune proposte avanzate da Sinistra Italiana - a partire dalle iniziative sull'eolico fino alla rottamazione quinquies - ha dimostrato l'esistenza di una convergenza politica reale.

«La forte contrapposizione è stata superata grazie a un documento politico-programmatico condiviso con le forze della coalizione progressista. Alcuni punti sono già stati approvati, altri sono in fase di approvazione.» È questa, sostiene, la vera ragione dell'ingresso in Giunta. La spiegazione, però, non basta a spegnere le critiche. Una parte degli elettori che nel 2022 aveva scelto la lista alternativa a Capalbo considera il passaggio un'inversione di rotta difficile da comprendere. Cofone replica ricordando che la decisione è stata votata all'unanimità dagli iscritti del circolo cittadino e che il confronto interno andava avanti ormai da diversi mesi: «Chi oggi critica questa scelta - ha osservato il neo assessore - spesso aveva già preso le distanze dal partito dopo le elezioni del 2022 e non ha più partecipato alla vita della sezione». Parole che mostrano come, almeno all'interno di Avs, la decisione venga considerata condivisa, pur senza cancellare il malcontento che continua a manifestarsi fuori dal partito.

Acri, Sinistra Italiana entra in giunta: il partito punta su Angelo Cofone

Per Pino Capalbo l'operazione va ben oltre i confini cittadini.Il sindaco di Acri legge infatti l'accordo con AVS come la riproduzione, in scala locale, del progetto di alleanza progressista che il centrosinistra sta cercando di costruire anche a livello nazionale: «Non è un punto di partenza né un punto di arrivo - ha spiegato il primo cittadino - ma una tappa di un percorso più ampio. Il cambiamento si costruisce passo dopo passo».

E ricorda che diverse mozioni presentate da AVS sono state approvate proprio perché esisteva già una sintonia politica. L'obiettivo dichiarato è quello di consolidare un campo progressista capace di unire Partito Democratico, Sinistra Italiana, Italia Viva, Partito Socialista e liste civiche.

Se la conferenza stampa è servita a certificare l'ingresso di AVS nella maggioranza, il vero tema resta quello che nessuno può ancora risolvere: chi guiderà il centrosinistra alle prossime Comunali? Capalbo non potrà ricandidarsi alla carica di sindaco, ma difficilmente uscirà di scena.

Il suo ruolo nella costruzione della futura coalizione sarà inevitabilmente determinante e lo stesso sindaco non ha nascosto che il Partito Democratico, essendo la principale forza del centrosinistra acrese, avrà un peso decisivo nella scelta finale. Per questo motivo viene considerata sempre forte l'ipotesi che il candidato possa essere l'attuale assessore Mario Bonacci, indicato da tempo come uno dei profili più autorevoli all'interno della maggioranza. Ma non è l'unico nome.

Negli ultimi giorni addirittura (magia della politica) anche il nome di Angelo Cofone ha iniziato a circolare con insistenza. Lo stesso Pignataro ha spiegato che, se la scelta dovesse spettare a Sinistra Italiana, il partito proporrebbe proprio il neo assessore. Una dichiarazione che, inevitabilmente, alimenta il dibattito. Cofone, però, prima della stessa conferenza stampa, ai nostri microfoni aveva smorzato l’ipotesi di una sua candidatura alla poltrona di Palazzo Gencarelli: «Sono soltanto provocazioni», ha affermato, sostenendo che quelle indiscrezioni sarebbero state fatte circolare soprattutto da ambienti del centrodestra per provare a dividere il campo progressista. 

«Posso escludere categoricamente che il mio nome sia mai stato discusso», ha aggiunto il neo assessore.  Pur ribadendo la propria disponibilità al progetto politico, Cofone ritiene prematuro affrontare il tema: «Sarò disponibile a sostenere qualsiasi candidato che trovi la condivisione di tutte le forze politiche e delle liste civiche della coalizione. Oggi parlare del sottoscritto è assolutamente fuori luogo: siamo in maggioranza da meno di quindici giorni». Sul tema è intervenuto anche il segretario regionale di Sinistra Italiana Fernando Pignataro, spiegando che, qualora la coalizione dovesse individuare in AVS la forza chiamata a esprimere il candidato sindaco, il partito indicherebbe proprio Angelo Giovanni Cofone.

Lo stesso Pignataro ha però riconosciuto il ruolo centrale del Partito Democratico, principale forza del centrosinistra acrese, sottolineando come sarà inevitabilmente il Pd ad avere un peso determinante nella scelta finale.

Sull’argomento non poteva mancare la posizione del sindaco Capalbo, che ai microfoni di LaC, non conferma ma neppure chiude: «Se c'è un investimento da parte di tutta la coalizione va bene anche Cofone». Una frase che fotografa perfettamente la fase politica. A meno di un anno dalle elezioni, il centrosinistra acrese ha ricomposto una parte delle fratture che avevano caratterizzato gli ultimi anni. Ha ritrovato l'unità con Sinistra Italiana. Ha rafforzato numericamente la maggioranza, che scricchiolava. Ha costruito un nuovo equilibrio interno. Ma manca ancora il tassello più importante: il nome del prossimo candidato sindaco. È una partita che inizierà davvero dopo l'estate. E proprio l'ingresso di Angelo Cofone nella Giunta potrebbe rappresentare non il punto d'arrivo della vicenda, ma soltanto il primo atto di una competizione politica destinata a segnare il futuro del centrosinistra acrese.