Ospedale Annunziata, Brutto chiede più sicurezza dopo l’episodio che ha coinvolto i sanitari
Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia esprime solidarietà al personale e richiama le norme contro le aggressioni negli ospedali
Angelo Brutto esprime solidarietà ai medici, agli infermieri e al personale sanitario coinvolto nell’episodio avvenuto all’ospedale Annunziata di Cosenza. Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale e presidente della Terza Commissione Sanità chiede contemporaneamente un rafforzamento concreto della sicurezza nelle strutture ospedaliere.
Brutto riferisce tuttavia che l’intervento delle forze dell’ordine avrebbe consentito di riportare la situazione alla normalità e condanna i comportamenti aggressivi nei confronti degli operatori impegnati nell’assistenza.
«Esprimo la mia piena vicinanza ai medici, agli infermieri e a tutto il personale sanitario coinvolto nell’episodio avvenuto all’ospedale Annunziata di Cosenza. A chi ogni giorno lavora con professionalità e senso del dovere per garantire assistenza ai cittadini deve essere assicurato il massimo rispetto», dichiara.
La condanna dei comportamenti aggressivi
Secondo Brutto, condizioni di tensione o esasperazione non possono giustificare azioni aggressive contro chi sta svolgendo il proprio lavoro.
«Non possiamo accettare che un momento di tensione o di esasperazione si trasformi in comportamenti aggressivi nei confronti di chi sta svolgendo il proprio lavoro. La violenza, in qualunque forma venga esercitata, è sempre da condannare con fermezza», afferma il consigliere regionale.
Brutto richiama quindi il decreto-legge numero 137 del 1° ottobre 2024, convertito nella legge numero 171 del 18 novembre dello stesso anno. Il provvedimento, ricorda il capogruppo di Fratelli d’Italia, ha introdotto misure per contrastare le violenze contro i professionisti sanitari, sociosanitari e le persone impegnate nelle attività di assistenza e cura, intervenendo anche sugli episodi di danneggiamento delle strutture.
«Chi aggredisce un medico, un infermiere o un altro operatore sanitario mentre svolge il proprio lavoro deve sapere che lo Stato non è disposto a tollerare simili comportamenti», aggiunge Brutto.
La richiesta di rafforzare la sicurezza
Per il presidente della Terza Commissione Sanità, gli interventi legislativi devono essere accompagnati da misure operative capaci di tutelare concretamente il personale all’interno degli ospedali.
«L’intervento delle forze dell’ordine ha consentito di riportare la situazione alla normalità, ma episodi come questo confermano quanto sia importante garantire condizioni di sicurezza adeguate all’interno delle strutture sanitarie», sostiene.
Brutto annuncia infine l’intenzione di sostenere le iniziative finalizzate a proteggere medici, infermieri e operatori sociosanitari.
«Chi cura e assiste i cittadini non può essere lasciato solo e deve poter lavorare senza paura», conclude il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia.