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06/05/2026 ore 15.18
Politica

Aprigliano, la versione del sindaco: «Carabinieri in Comune? Intervenuti soltanto per riportare la calma»

Alessandro Porco offre la propria interpretazione su quanto accaduto in Municipio, dopo che la minoranza aveva chiesto di accedere agli atti della Corte dei Conti: «Nessuno ha nascosto quei documenti»

di Emilia Canonaco

Dopo il nostro articolo sul Comune di Aprigliano e sulla decisione dei consiglieri di opposizione Andrea Muto e Angelo De Paoli di chiamare i carabinieri al fine di poter accedere agli atti della Corte dei Conti, arriva la precisazione del sindaco Alessandro Porco, che scrive: 

«Nessuno ha nascosto atti e nessuno ha negato accessi. Questa è una ricostruzione falsa e strumentale. La presa visione era stata semplicemente rinviata dal Segretario comunale di pochi giorni per ragioni organizzative e per la sua assenza dagli uffici.

Nonostante ciò, si è scelto volutamente di trasformare una questione amministrativa in una messinscena politica, creando tensione negli uffici comunali durante l’orario di lavoro e davanti ai cittadini. È altrettanto scorretto tentare di utilizzare il nome dei Carabinieri per legittimare una polemica politica.

Le Forze dell’Ordine sono intervenute esclusivamente per riportare calma e serenità negli uffici, non certo per imporre decisioni amministrative. Fa sorridere che oggi chi prova a fare propaganda parlando di trasparenza sia lo stesso che per anni ha contribuito a lasciare al Comune una situazione economica pesante, che questa amministrazione sta affrontando e mettendo finalmente nero su bianco. Noi continuiamo a lavorare per sistemare problemi reali. Altri continuano a vivere di allarmismo, polemiche e mezze verità», conclude il sindaco di Aprigliano Alessandro Porco.