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08/04/2026 ore 16.18
Politica

Autonomia differenziata, Franz Caruso attacca Occhiuto: «Scelta grave contro la Calabria»

Il sindaco di Cosenza accusa il governatore dopo il via libera alle pre-intese in sanità e parla di «resa politica» che penalizza il Mezzogiorno

di Redazione

Si riaccende in Calabria lo scontro politico sull’autonomia differenziata dopo il via libera alle pre-intese in materia sanitaria, tema finito nei giorni scorsi all’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni del 2 aprile 2026 e già al centro del confronto tra le Regioni alla fine di marzo.

A intervenire con parole durissime è il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, che punta l’indice contro il presidente della Regione Roberto Occhiuto. Secondo il primo cittadino, il sì espresso dal governatore rappresenta «un atto politico che segna una rottura netta con gli impegni che lo stesso aveva assunto verso la Calabria e il Mezzogiorno».

Caruso colloca il passaggio decisivo nella seduta del 2 aprile, quando, a suo dire, nella sede istituzionale in cui «si compiono le scelte vere», Occhiuto avrebbe dato il proprio assenso dopo mesi di dichiarazioni improntate alla prudenza. La discussione sulle pre-intese in sanità risultava già avviata nell’ambito del sistema delle Conferenze tra il 31 marzo e il 2 aprile, con posizioni divergenti tra le Regioni.

Nel suo intervento, il sindaco di Cosenza sostiene che le parole di cautela pronunciate nei mesi precedenti non abbiano trovato riscontro nei fatti. «Per mesi abbiamo ascoltato appelli alla cautela, richieste di garantire prima le risorse e i Livelli essenziali delle prestazioni. Parole che andavano nella giusta direzione e che io stesso, in più occasioni, ho richiamato pubblicamente per incalzare il presidente della Regione a difendere davvero i nostri territori. Oggi, invece, scopriamo che a quelle parole non sono seguiti i fatti, proprio nel momento decisivo».

La critica di Franz Caruso si concentra soprattutto sugli effetti che, a suo giudizio, l’autonomia differenziata potrebbe produrre sulla sanità calabrese, già segnata da anni di commissariamento e da carenze strutturali. Non a caso, proprio oggi anche Uil e Uil Fpl Calabria hanno parlato pubblicamente dei rischi di un ulteriore aggravamento del divario sanitario in assenza di un riequilibrio del sistema tra Nord e Sud.

Il sindaco parla apertamente del pericolo di una frattura nazionale. «Ho più volte denunciato il rischio che un’autonomia differenziata senza garanzie avrebbe spaccato definitivamente il Paese, creando cittadini di serie A e cittadini di serie B. Ho chiesto con forza che la Calabria non fosse sacrificata sull’altare degli equilibri interni alla maggioranza di governo. E invece è esattamente ciò che è accaduto, nero su bianco, in una sede ufficiale dello Stato».

Nel passaggio più politico della nota, Caruso definisce il via libera di Occhiuto «una resa politica alle logiche della destra nazionale», accusando il governatore di avere scelto una linea favorevole ai territori più forti e penalizzante per quelli più deboli. «Qui non si tratta di sfumature o di interpretazioni: qui si tratta di scegliere da che parte stare. E oggi, purtroppo, il presidente della Regione ha scelto di non stare dalla parte della Calabria e dei calabresi».

Il sindaco conclude annunciando che porterà avanti la sua opposizione alla riforma. «Da Sindaco continuerò a dire con chiarezza che senza risorse certe, senza il superamento della spesa storica, senza l’effettiva garanzia dei diritti fondamentali, l’autonomia differenziata è un progetto inaccettabile che dividerà l’Italia in venti piccole repubblichette». E ancora: «Contro questa riforma, pertanto, proseguirò una battaglia determinata a difesa dell'unità del nostro Paese e a tutela dei nostri territori».