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20/02/2026 ore 14.40
Politica

Autonomia differenziata, De Cicco presenta un’interrogazione urgente: «La Calabria non può essere penalizzata»

Il consigliere regionale dei Democratici Progressisti Meridionalisti chiede chiarezza alla Giunta sulle intese in via di definizione e sui rischi per sanità, diritti e risorse del Mezzogiorno

di Redazione

Il consigliere regionale Francesco De Cicco, Segretario nazionale dei Democratici Progressisti Meridionalisti, ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta chiedendo alla Giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto di chiarire la posizione ufficiale della Calabria sul percorso di attuazione dell’autonomia differenziata. Un percorso che, per De Cicco, apre scenari critici soprattutto per il Mezzogiorno.

L’iniziativa arriva alla luce della sentenza n. 192/2024 della Corte Costituzionale, che ha ribadito come ogni trasferimento di funzioni alle Regioni debba essere subordinato alla preventiva definizione e al pieno finanziamento dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP), così da evitare ulteriori squilibri nell’esercizio dei diritti civili e sociali.

De Cicco richiama l’attenzione sui possibili effetti distorsivi che il modello di autonomia proposto dal Governo nazionale potrebbe produrre su territori già fragili come la Calabria. Il rischio principale riguarda la sanità, dove una maggiore differenziazione tra Regioni potrebbe aggravare la mobilità passiva e allargare il divario nell’accesso ai servizi. Preoccupazioni emergono anche per la protezione civile, che necessita — sostiene — di un coordinamento nazionale forte e non frammentato, e per il mondo delle professioni, dove potrebbero generarsi nuove barriere nell’esercizio e nel riconoscimento delle competenze.

Nell’interrogazione, il consigliere chiede al Presidente della Giunta se siano state avanzate osservazioni agli schemi di intesa predisposti dal Governo, quali garanzie la Calabria intenda richiedere per evitare una riduzione delle risorse destinate al territorio e quali iniziative si vogliano assumere per tutelare l’unità dei diritti e dei servizi essenziali.

«È fondamentale - afferma De Cicco - che ogni scelta in materia di autonomia avvenga nel pieno rispetto dei principi costituzionali di solidarietà e uguaglianza. Il Mezzogiorno non può essere penalizzato da riforme che rischiano di ampliare divari già profondi. Serve massima chiarezza e un impegno concreto per proteggere i diritti e le opportunità dei cittadini calabresi».

L’interrogazione si inserisce in una strategia politica e istituzionale più ampia, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione su un passaggio considerato cruciale per il futuro equilibrio dei rapporti tra Stato e Regioni.