Avs Calabria difende Stasi: «Convinti della sua piena estraneità, si faccia chiarezza in fretta»
Alleanza Verdi Sinistra interviene dopo il provvedimento cautelare nei confronti del sindaco di Corigliano Rossano. «Piena fiducia nella magistratura e nell’operazione contro la mafia, ma la storia personale e politica di Stasi parla di anni di impegno per la legalità»
«Grande preoccupazione e tanta incredulità». Alleanza Verdi Sinistra Calabria interviene sul provvedimento cautelare che ha coinvolto il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, nell’ambito dell’inchiesta sulla criminalità organizzata nella Sibaritide.
Il movimento esprime pieno sostegno all’operazione investigativa e ribadisce la fiducia nel lavoro della magistratura, ma chiede che la posizione del primo cittadino venga chiarita rapidamente, «per la sua persona e per l’istituzione che rappresenta».
«La sua storia parla da sola»
Nel documento, Avs afferma di essere convinta della «piena estraneità» di Stasi rispetto alle contestazioni. A sostegno di questa posizione richiama il percorso personale e politico del sindaco, ricordando gli anni di impegno sui temi della legalità e contro la criminalità organizzata.
Secondo Avs, questo impegno avrebbe esposto Stasi anche a intimidazioni e minacce e, in passato, a periodi di tutela.
Il movimento ricorda inoltre la recente partecipazione del sindaco a un’assemblea pubblica a Cassano allo Jonio dedicata proprio alla difesa del territorio dalle infiltrazioni e dalle violenze mafiose.
«Ampia fiducia nel suo operato»
Avs richiama anche le numerose attestazioni di solidarietà e vicinanza arrivate in queste ore dal mondo politico e istituzionale calabrese.
Per il movimento, si tratta di segnali che testimoniano una fiducia ampia nei confronti di Stasi e del suo operato amministrativo.
La nota si chiude con una richiesta precisa: accelerare i tempi dell’accertamento giudiziario, mantenendo insieme due piani distinti, quello della lotta alla criminalità organizzata e quello delle garanzie dovute a chi è coinvolto in un procedimento ancora in fase cautelare.