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03/10/2026 ore 18.23
Politica

Bilancio consolidato di Rende, Trombino: «Debiti verso i fornitori oltre 14 milioni»

Il capogruppo di Fratelli d’Italia contesta l’aumento delle esposizioni registrato nel 2025. Il documento è stato approvato a maggioranza

di Redazione
Municipio di Rende

Il Bilancio consolidato 2025 del Comune di Rende finisce al centro del confronto politico. Il capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Eugenio Trombino, ha espresso dubbi sulle variazioni registrate in alcune voci contabili e ha chiesto alla Giunta chiarimenti dettagliati sulla situazione finanziaria dell’ente.

Il documento aggrega i conti del Comune e quelli di Rende Servizi, società interamente partecipata dall’amministrazione. Il risultato economico consolidato presenta una perdita di 322.645 euro.

Durante la seduta del Consiglio comunale, Trombino si è concentrato soprattutto sull’aumento dei debiti verso i fornitori e sulle differenze rilevate rispetto all’esercizio precedente.

I debiti verso i fornitori passano da 9,2 a 14,3 milioni

Secondo i dati richiamati dal capogruppo di Fratelli d’Italia, i debiti verso i fornitori sarebbero passati dai 9.298.390 euro registrati nel 2024 ai 14.346.779 euro del 2025. L’incremento indicato supera quindi i cinque milioni di euro nell’arco di un esercizio.

«Esprimiamo forti perplessità di fronte a un incremento di oltre 5 milioni di euro in un solo anno per quanto riguarda i debiti verso i fornitori», ha dichiarato Trombino durante il suo intervento.

«I numeri richiedono una spiegazione chiara e approfondita: è necessario comprendere le ragioni di questo andamento per avere un quadro nitido e trasparente dello stato reale dei flussi finanziari del nostro Comune».

Le contestazioni sulla voce “altri debiti”

Le richieste dell’esponente di opposizione hanno riguardato anche la voce “altri debiti”. Sempre secondo i dati citati da Trombino, questa posta sarebbe aumentata dai 4.624.404 euro del 2024 agli 8.789.864 euro del 2025.

Il capogruppo ha chiesto inoltre una disamina tecnica sull’incremento dei debiti tributari, sui fondi per rischi e sulle somme collegate alla svalutazione dei crediti.

Nel comunicato di Fratelli d’Italia si fa riferimento a due milioni di euro relativi alla svalutazione dei crediti. Il gruppo consiliare chiede che le singole variazioni vengano illustrate in maniera analitica, così da chiarire la composizione delle esposizioni e il loro impatto sui conti dell’ente.

Trombino: «Non è un pregiudizio politico»

«Di fronte a un risultato economico consolidato che si attesta in negativo per 322 mila euro, riteniamo doveroso che la maggioranza fornisca risposte puntuali e analitiche su queste poste di bilancio», ha sostenuto Trombino.

«Il nostro non è un pregiudizio politico, ma una richiesta di trasparenza contabile a tutela dell’ente, dei cittadini e delle imprese che collaborano con l’amministrazione».

Nel corso della discussione sono intervenuti l’assessore comunale al Bilancio e i rappresentanti della maggioranza. Secondo Fratelli d’Italia, tuttavia, i chiarimenti forniti non avrebbero dissipato completamente le perplessità avanzate durante il dibattito.

Il voto contrario di Fratelli d’Italia

Il Bilancio consolidato è stato approvato dalla maggioranza del Consiglio comunale, mentre il gruppo di Fratelli d’Italia ha espresso voto contrario.