Bisignano, selezione all’Ufficio Tecnico: Nicoletti porta gli atti in Procura
Il consigliere comunale solleva dubbi sulla procedura e chiede verifiche: «Massima trasparenza su criteri, candidati e commissione»
La selezione pubblica per l’Ufficio Tecnico del Comune di Bisignano finisce all’attenzione della Procura. A sollevare dubbi sulla procedura è il consigliere comunale Lucantonio Nicoletti, che ha deciso di formalizzare per iscritto le proprie contestazioni e di trasmetterle agli organi competenti affinché vengano effettuate le verifiche del caso.
La procedura riguarda la copertura di un posto presso l’Ufficio Tecnico comunale, con contratto a tempo indeterminato e tempo pieno, per 36 ore settimanali.
I dubbi sollevati da Nicoletti
Secondo quanto riferito dal consigliere comunale, sulla selezione peserebbero alcune presunte criticità. Nicoletti sostiene di aver già segnalato all’ANAC quelle che ritiene anomalie nel bando, senza però aver ricevuto risposta.
Successivamente, il consigliere ha dichiarato pubblicamente, anche attraverso un video, che il nome del possibile vincitore sarebbe già noto nonostante i cinque candidati ammessi alla selezione.
Si tratta di affermazioni gravi, che vengono riportate come ricostruzione del consigliere e che dovranno eventualmente essere verificate dagli organi competenti.
L’accesso agli atti e la richiesta di chiarimenti
Nicoletti ha inoltre presentato una richiesta di accesso agli atti per conoscere i nominativi dei candidati ammessi e i criteri adottati per la nomina della commissione esaminatrice.
Secondo quanto riferito, anche a questa richiesta non sarebbe ancora stata fornita risposta.
Da qui la decisione di rivolgersi alla Procura della Repubblica, con l’obiettivo di chiedere verifiche sulla regolarità della procedura e sulla piena trasparenza di ogni passaggio amministrativo.
«Sulle procedure pubbliche non devono esserci ombre»
Il consigliere richiama il principio della trasparenza nelle selezioni pubbliche, soprattutto quando sono in gioco opportunità lavorative e aspettative di cittadini e famiglie.
«Nel 2026 non dovrebbero più esistere dubbi o ombre sulle procedure pubbliche. Non si può giocare con le opportunità lavorative né con il futuro delle famiglie. La trasparenza deve essere un principio imprescindibile, soprattutto quando si tratta di concorsi e selezioni pubbliche», afferma Nicoletti.
Secondo il consigliere, il nome del possibile vincitore sarebbe circolato già da tempo in alcuni ambienti amministrativi. Sempre secondo la sua ricostruzione, il presunto futuro vincitore sarebbe stato presentato in attività commerciali e abitazioni private come la persona destinata ad assumere l’incarico presso il Comune.
Le ricostruzioni da verificare
Nicoletti sostiene inoltre che il candidato sarebbe stato convinto a partecipare alla selezione da un responsabile di un Comune vicino, nell’ambito di un presunto accordo di mobilità o scambio di figure tra enti.
Anche in questo caso si tratta di circostanze da accertare e sulle quali il consigliere chiede chiarezza.
Il punto evidenziato da Nicoletti è che il nominativo da lui indicato come possibile vincitore risulterebbe già tra i cinque candidati ammessi alla procedura selettiva.
Colloquio fissato per il giorno 30
Nel frattempo, la commissione ha convocato il colloquio per il giorno 30, secondo quanto previsto dalla relativa determina.
Nicoletti fa sapere che continuerà a seguire la vicenda e a chiedere la massima trasparenza, affinché ogni passaggio della procedura sia chiaro, verificabile e sottoposto all’attenzione degli organi di controllo competenti, compresa la Prefettura.