Borse di studio Unical, Gioventù Nazionale: «Risultato storico, frutto di anni di impegno»
Il movimento giovanile di Fratelli d’Italia accoglie con soddisfazione il dato diffuso dall’Università della Calabria: «Determinante il lavoro svolto dal consigliere regionale Angelo Brutto»
Il sostegno a circa 9.000 studenti idonei dell’Università della Calabria viene accolto dal coordinamento calabrese di Gioventù Nazionale come “un traguardo di straordinaria importanza per il diritto allo studio nel nostro territorio e per l’intera Calabria”. Per il movimento giovanile, il dato diffuso dall’Unical assume un valore ancora più rilevante alla luce della nuova legge regionale sul diritto allo studio universitario, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Calabria il 30 marzo 2026. Gioventù Nazionale parla di “un risultato storico” che “non nasce per caso”, ma rappresenta “il punto di arrivo di un lavoro politico serio, coerente e portato avanti nel tempo, con determinazione, visione e senso delle istituzioni”.
Una lettura politica netta, dunque, che collega il risultato raggiunto all’azione condotta negli anni sul tema del diritto allo studio e della programmazione delle risorse destinate agli studenti universitari. Al centro della nota anche il ruolo del consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia Angelo Brutto, indicato come figura determinante nel percorso che ha portato all’approvazione della riforma.
Secondo i giovani meloniani, “la nuova normativa segna il superamento di una gestione emergenziale del sistema”, introducendo criteri e scadenze certe per l’erogazione delle borse. Tra i punti richiamati ci sono la definizione del fabbisogno da parte degli atenei entro il 31 maggio, il trasferimento del 70% delle risorse entro il 15 settembre e il completamento dell’erogazione agli aventi diritto entro il 31 ottobre. “Garantire il sostegno economico al 100% degli idonei - continua GN - non è solo un fatto amministrativo, ma il segno tangibile di una scelta politica chiara: mettere al centro i giovani, il merito, il diritto allo studio e il futuro della Calabria”.
Da qui la rivendicazione finale del movimento giovanile, che definisce questo passaggio come “il frutto di una visione costruita nel tempo e tradotta finalmente in legge”, indicando nell’approvazione della riforma e nel risultato conseguito all’Unical due elementi dello stesso percorso politico.