Bozzo (FI): «Non so nulla della nomina di un commissario su Cosenza. Iniziamo a parlare alla città di tutto il buono che stiamo facendo alla Regione»
L'attuale dirigente Azzurro commenta la notizia della futura nomina di Pierluigi Caputo e intanto loda Francesco Cannizzaro per come ha preparato la sua discesa in campo. «A Cosenza dobbiamo partire dalle idee e non dai nomi. L'istituzione della Facoltà di Medicina ad Arcavacata è una innovazione senza precedenti»
Il commissario cittadino di Forza Italia non sa di essere commissariato. Massimo Bozzo dice di aver sentito «il coordinatore provinciale del partito, Gianluca Gallo, che mi ha negato la nomina di Pierluigi Caputo a commissario dell'area urbana e mi ha detto di continuare nel mio lavoro. La notizia l'ho letta da voi».
Forza Italia, restyling in vista nell’area urbana di Cosenza: Caputo verso il ruolo di coordinatoreIl suo lavoro, dice Bozzo, è quello di «restituire qualcosa che il partito mi ha dato. Nel 2016 avevo lasciato la politica per problemi personali, due anni fa ho dato la mia disponibilità ad un impegno solo nel partito perché avevo percepito un distacco, non tanto verso Forza Italia o la nostra coalizione, ma nei confronti proprio dei partiti nella città di Cosenza e onestamente per uno che per 12 anni ha fatto parte secondo me del progetto più importante politico della città di Cosenza che è stato quello di Mario Occhiuto, c'è secondo me il rischio di disperdere quanto di importante era stato fatto in quegli anni».
In realtà, a leggere i dati delle Europee, regionali e del referendum, Cosenza non è così generosa verso Forza Italia. «Ci sono territori dove si ha la capacità di veicolare meglio quelle che sono le proposte, la progettualità politica e quanto di buono si riesce a fare. Se posso parlare del mio settore che è quello della sanità in questa città, dopo la realizzazione dell'ospedale, negli anni '30, la vera novità, la vera realizzazione importante è la creazione della Facoltà di Medicina all'Università della Calabria. Dovremmo essere più bravi a spiegarlo, perché nell'immediato magari non darà risultati ma in prospettiva darà linfa non solo alla città ma a tutta la Calabria».
«Intanto - aggiunge - questa operazione ha permesso di assumere nei nostri reparti fior di professionisti, tutti giovani, che fanno una prospettiva all'azienda e il nosocomio cittadino come funziona adesso in passato forse non ha mai funzionato. Su questo come su tante altre cose buone che questo Governo regionale ha fatto, secondo me bisogna confrontarsi con le giovani generazioni, perché un partito come Forza Italia deve guardare soprattutto a loro»
Roberto Occhiuto però ha dato il suo ok alle preintese sull'autonomia differenziata che potrebbe frenare l'arrivo di medici in Calabria, attraendo dalle maggiori retribuzioni del Nord. «La cosa più importante - dice Bozzo - e il Governatore lo sta facendo nel migliore dei modi, è quella di dare una riorganizzazione a quello che c'è in questo momento e nello stesso tempo programmare per il futuro. Quello che è mancato in Calabria negli anni scorsi è stata una progettualità politica, riuscendo a trovare un equilibrio tra la vastità del territorio e il numero di abitanti. Il lavoro che sta facendo ha messo in condizioni il Governatore di poter intanto sedere al tavolo con le regioni importanti, dove c'è quella che si chiama la sanità che conta. A strumentalizzare sono bravi tutti, ma la vera chiave di volta è l'uscita dal commissariamento che significa anche la possibilità di poter intervenire in maniera diretta senza chiedere il permesso al Governo centrale ».
A Cosenza non c'è solo l'ospedale c'è anche l'Asp più grande della Calabria, oggi gestita ad interim dal manager Vitaliano De Salazar che ha avviato un'accurata disamina di tutto quello che ha fatto il suo predecessore Antonello Graziano. C'è chi parla di resa dei conti nel centrodestra. «Nessuna guerra intestinale - minimizza Bozzo - il commissario De Salazar credo che nel momento in cui lui si è ritrovato a ricoprire questo incarico si è voluto rendere conto personalmente dello stato dell'arte»
Fra un anno e mezzo a Cosenza ci sarà il rinnovo del consiglio comunale ma per Bozzo è presto parlare oggi di candidatura «Intanto bisogna parlare nella città di progetti, dell'idea di città, perché questa amministrazione ha prevalentemente campato di rendita su quelle che erano le idee, i progetti e le opere finanziate dalla precedente amministrazione di Occhiuto. Bisogna parlare di progetti ma soprattutto bisogna ritornare a parlare con la gente, e non bisogna commettere l'errore di parlare solo di nomi».
Poi ancora: «E' stato bravo e faccio i miei complimenti e il mio in bocca al lupo, al coordinatore regionale Francesco Cannizzaro per come ha preparato la sua discesa in campo su Reggio Calabria e per come sta affrontando la campagna elettorale, lui se l'è preparata per tempo e al momento opportuno è venuta fuori la candidatura». Di seguito l’intervista video completa.