Brt, finanziati 8 milioni per la mobilità dolce Cosenza-Rende-Castrolibro: ne servono 30
Come noto, i tre Municipi ipotizzano un’unica linea che dovrebbe collegare i centri urbani e raggiungere l’Unical impiegando 12 vettori e predisponendo fermate ogni 500 metri
E’ stato approvato alla Regione Calabria il finanziamento regionale per la realizzazione del Bus Rapid Transit (BRT) nell’area urbana Cosenza–Rende–Castrolibero, un primo passo per il miglioramenti del trasporto pubblico locale nell’area urbana. Il contributo ricade nell’ambito della programmazione regionale 2021/2027 che riconosce e finanzia il progetto strategico del BRT a servizio dei tre comuni. Si tratta del sistema di trasporto pubblico su gomma con corsia dedicata che mira a offrire un servizio più rapido e efficiente rispetto agli autobus tradizionali, avvicinandosi alle prestazioni di un tram o treno leggero, ma con costi inferiori
Come noto, i tre Municipi ipotizzano un’unica linea che dovrebbe collegare i centri urbani e raggiungere l’Unical. Nei mesi scorsi è emersa la necessità di impiegare 12 vettori per una percorrenza totale di 30 km, con fermate ogni 500 metri. Servirebbero 30 milioni per l’intera realizzazione, di cui 8 già previsti dal bando della Regione Calabria a cui si è partecipato.
Per Franz Caruso, presidente dell’Ambito territoriale del trasporto pubblico locale, il contributo «segna un cambio di passo concreto verso un sistema di trasporto pubblico moderno, sostenibile ed efficiente, capace di rispondere alle esigenze reali dei cittadini e di una moderna area urbana integrata». «Questo risultato – sottolinea ancora Franz Caruso - è il frutto di un percorso istituzionale complesso e di una collaborazione costante tra gli enti locali coinvolti, che consente di avviare una trasformazione strutturale del sistema di trasporto pubblico locale».
Il tragitto del Brt che collegherà Cosenza, Rende e Castrolibero all’Unical
Dalla planimetria che proponiamo nella foto di seguito, su Cosenza il capolinea è la zona dei Due Fiumi. Da lì il tracciato si snoderebbe lungo il Parco del Benesssere in una corsia che verrebbe realizzata di fianco alla carreggiata esistente lato via Popilia. Per intenderci, laddove sorgono adesso delle aree dedicate ai parcheggi.
Arrivati all’altezza della soprelevata, si sfrutterebbe la corsia già destinata al trasporto pubblico locale su Viale Cosmai fino alla caserma dei Bersaglieri. Poi il passaggio su Via Panebianco da via Negroni e l’ingresso nel comune di Rende, dove Sandro Principe ha apprezzato il tentativo di recuperare il servizio di massa dopo il naufragio del progetto di 160 milioni della metropolitana leggera poi dirottata a Catanzaro. Il tracciato attraverserà via Kennedy, viale della Resistenza, via Verdi, via Volta, un breve tratto di via Da Vinci fino ad imboccare via Marconi a margine della futura rotatoria e sboccare all’Università della Calabria via ss 107.
Tragitto inverso, invece su via Da Vinci, via Rossini, via don Minzoni, via Lenin. Terminata la SS 19 bis e ritornati su Cosenza, lo svincolo per Viale Magna Grecia così da raggiungere Castrolibero. Il collegamento arriverebbe fino al ponte San Francesco che rappresenta l’altro capolinea della metro leggera su gomma. Per rientrare su Cosenza, nuovamente lo stradone che costeggia lo stadio Marulla e sbuca a Via Panebianco nei pressi della piscina di Campagnano.
Caruso: «Il BRT è un investimento sul futuro che significa meno traffico»
«Quello che si andrà a realizzare è un progetto di visione - aggiunge il sindaco Franz Caruso - che punta a ridisegnare il modo di muoversi nell’area urbana, riducendo le distanze tra i territori, migliorando i collegamenti e favorendo una mobilità più sostenibile e inclusiva. Il BRT rappresenta, infatti, un investimento sul futuro che significa meno traffico, meno inquinamento e più qualità della vita. È un passo avanti decisivo verso un’area urbana più europea, più moderna e più vivibile».
«Continueremo a seguire con determinazione tutte le fasi successive di realizzazione del progetto - conclude Franz Caruso - che non è un punto di arrivo, ma l’avvio concreto di una nuova stagione per la mobilità dell’intera area urbana, fondata su integrazione, sostenibilità e qualità dei servizi ai cittadini. Il BRT è, invero, un tassello decisivo nella costruzione di un sistema di trasporto moderno e interconnesso, capace di incidere in modo strutturale sull’organizzazione della mobilità e sul miglioramento complessivo della vivibilità urbana».