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09/08/2026 ore 12.37
Politica

Cedimento staccionata a Buonvicino, il sindaco replica alle dichiarazioni di “Continuità e Futuro 2.0”

Il gruppo politico guidato dall’ex sindaca Angelina Barbiero aveva commentato l’accaduto con dichiarazioni che hanno fatto storcere il naso al primo cittadino, che ora replica in una lunga nota postata sulla pagina Facebook “Uniti per Buonvicino”

di Francesca Lagatta

«In queste ore di sgomento per quanto accaduto nella notte tra il 4 e il 5 agosto, durante i festeggiamenti in onore della Madonna della Neve, leggere accuse di “atteggiamento omertoso” ci ha lasciato attoniti. Parlare di omertà in un momento così delicato significa fare sciacallaggio politico sulla pelle delle persone. Significa usare un episodio grave per alimentare polemiche, invece di mostrare rispetto e augurare una pronta guarigione ai coinvolti».

Comincia così la nota a firma del sindaco di Buonvicino, Pino Sionne, che risponde alle dichiarazioni del gruppo politico “Continuità e Futuro 2.0”, facente capo all’ex sindaco Angelina Barbiero, in merito al drammatico episodio del cedimento di una staccionata durante i festeggiamenti in onore della Madonna della Neve.

Contatto diretto con le famiglie dei feriti

«La nostra vicinanza non si misura con i post sui social – prosegue la nota –. Si dimostra con i fatti e con la presenza. La mattina del 5 agosto, appena informati dell’accaduto, il Sindaco Dott. Giuseppe Ciriaco Sionne e l’Assessore Geom. Domenico Presta si sono recati immediatamente sul posto. Da quel momento è stato attivato un contatto diretto e costante con i primari della struttura ospedaliera e con i familiari, per aggiornamenti continui e concreta vicinanza. Altro che omertà».

«Evento imprevedibile»

«Nei giorni precedenti la festa, inoltre, l’Ufficio Tecnico e gli operatori comunali avevano già provveduto alla messa in sicurezza delle aree circostanti la struttura, compresa la staccionata. I carichi straordinari a cui la stessa è stata sottoposta quella notte non erano prevedibili. Dopo aver constatato l’accaduto, gli operatori – su nostra indicazione – hanno provveduto al ripristino immediato della staccionata».

Le domande del sindaco

«A chi oggi ci accusa, chiediamo invece: in sei anni e mezzo quali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono stati effettuati? Quali iniziative avete intrapreso per riqualificare i luoghi citati? Al gruppo politico “Continuità e Futuro 2.0” ricordiamo che i veri responsabili dell’abbandono della struttura di “Madonna della Neve” siete proprio voi.

In sei anni e mezzo di Amministrazione non avete mai avviato alcuna iniziativa di rilievo per la valorizzazione del sito, né avete intercettato i fondi del PNRR destinati alla rigenerazione e al recupero delle aree di interesse.

«Serve progettualità»

Valorizzare un luogo come “Madonna della Neve”, che possiede enormi potenzialità – aggiunge il primo cittadino -, richiede un programma, atti amministrativi concreti, fondi dedicati e il coinvolgimento della comunità. Tutte le Amministrazioni dagli anni ’90 in poi hanno investito su quel sito con progettualità e opere realizzate. Negli ultimi sei anni e mezzo, invece, si è registrato solo abbandono e nessuna iniziativa politica. Qualche tempo fa si dichiarava con arroganza che “la Nave è in porto sicuro”. Ma di quale porto si parlava? Di certo non del nostro paese».

Il dolore non si strumentalizza

«La speculazione politica su questo episodio, diffusa sui social e sulla stampa, calpesta il rispetto dovuto alle persone coinvolte e sposta l’attenzione sulla polemica. Noi andiamo avanti a testa alta. Lo facciamo con il lavoro quotidiano. Lo dimostrano gli interventi avviati su larga scala per la sicurezza delle strade e l’impegno costante per rendere Buonvicino più sicura e più pulita. Il dolore non si strumentalizza. I fatti gravi non si usano per fare politica. A chi ha superato un grave pericolo va il nostro più sincero augurio di pronta guarigione e un forte abbraccio – conclude il primo cittadino –. Voltare pagina dopo una grande paura richiede coraggio: il sollievo per lo scampato pericolo si unisca alla speranza di un rapido ritorno alla serenità e alla piena forma fisica».