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06/09/2026 ore 16.13
Politica

Calabria, piano per riutilizzare 2,35 milioni destinati a disabilità e assegni di cura

Le economie del Fondo non autosufficienze risalgono al 2014-2018. Gli Ats dovranno presentare entro 15 giorni i piani di utilizzo

di Redazione

La Regione Calabria avvia il percorso per riutilizzare 2.346.598,99 euro già assegnati agli Ambiti territoriali sociali, ma rimasti inutilizzati. Le risorse provengono dal Fondo nazionale per le non autosufficienze e riguardano le annualità comprese tra il 2014 e il 2018.

Il piano è stato approvato dalla Giunta regionale con la delibera numero 531 del 6 agosto 2026, su proposta dell’assessora al Welfare Pasqualina Straface.

Non si tratta di un nuovo finanziamento: le somme si trovano già presso gli Ambiti sociali e potranno essere impiegate esclusivamente per le finalità originarie del Fondo, in particolare a favore delle persone con disabilità grave o gravissima.

La verifica sulle risorse non spese

Il Dipartimento per l’Inclusione sociale ha esaminato le rendicontazioni relative al Fondo nazionale per le non autosufficienze per il periodo 2014-2018.

Dalla ricognizione è emersa la presenza, presso i diversi Ambiti territoriali sociali, di economie complessive vicine a 2,35 milioni di euro.

La delibera stabilisce condizioni e modalità per consentire agli enti di utilizzare le somme senza modificarne la destinazione. Le risorse potranno rafforzare i servizi rivolti alle persone che necessitano di un’elevata intensità assistenziale e alle loro famiglie.

Possibile lo scorrimento delle graduatorie

Tra le modalità di impiego indicate assume rilievo lo scorrimento delle graduatorie relative agli assegni di cura.

Gli Ambiti potranno ampliare la platea dei beneficiari quando ricorrano i presupposti previsti dalla programmazione e dalla disciplina vigente.

Per il 2026, la gestione degli interventi relativi agli assegni di cura è stata ricondotta agli Ambiti territoriali sociali. Saranno quindi gli Ats a elaborare le proposte per utilizzare le economie disponibili.

Lo scorrimento delle graduatorie non sarà automatico: dipenderà dalle risorse presenti nei singoli Ambiti, dagli interventi proposti e dalla successiva autorizzazione regionale.

Le proposte entro quindici giorni

Gli Ambiti territoriali sociali dovranno trasmettere la propria proposta tramite posta elettronica certificata entro 15 giorni dal ricevimento della circolare attuativa.

Ogni piano dovrà indicare:

Il Dipartimento regionale svolgerà l’istruttoria e adotterà il successivo provvedimento di autorizzazione. Soltanto dopo questo passaggio gli Ambiti potranno procedere all’utilizzo delle somme.

Straface: «Nessun euro rimanga nei cassetti»

«Ogni risorsa non utilizzata negli anni passati rappresenta un’opportunità sottratta a una famiglia che assiste un proprio caro in condizioni di estrema fragilità», dichiara Pasqualina Straface.

L’assessora sottolinea che la delibera e la circolare inviata ai sindaci capofila e agli Uffici di piano consentono di rimettere in circolo risorse già destinate alle persone non autosufficienti.

«L’obiettivo è fare in modo che queste risorse possano tradursi in un sostegno concreto per un numero maggiore di persone, anche attraverso gli strumenti già previsti, come gli assegni di cura, soprattutto a beneficio delle persone con disabilità grave e gravissima e delle loro famiglie», aggiunge Straface.

«Nessun euro deve andare perduto o rimanere inutilizzato nei cassetti», conclude l’assessora.