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23/04/2026 ore 22.44
Politica

La Regione Calabria aggiorna il piano sociale e stanzia 9,5 milioni contro la povertà

Su proposta dell’assessore Pasqualina Straface, via libera della Giunta al nuovo Piano regionale Salute e Welfare con buoni servizio per le fasce più fragili

di Redazione
L'assessore regionale Pasqualina Straface

La Regione Calabria aggiorna la propria strategia sul welfare e punta a rafforzare il sistema di protezione sociale con strumenti più concreti e strutturati. Su proposta dell’assessore al Welfare e all’Inclusione Sociale, Pasqualina Straface, la Giunta regionale ha approvato l’aggiornamento del “Piano Regionale di supporto alle fragilità – Salute e Welfare”, rimodulando le risorse europee del programma FSE+ 2021-2027 per costruire una rete di servizi più vicina ai bisogni reali del territorio.

Il provvedimento segna un passaggio importante nella programmazione regionale, perché prova a superare il modello degli interventi frammentati e a trasformare la visione politica in misure operative, rivolte soprattutto alle persone più esposte al rischio di esclusione sociale.

La Regione Calabria aggiorna il Piano Salute e Welfare

L’intervento approvato dalla Giunta nasce da un’attività di pianificazione portata avanti dall’assessorato guidato da Pasqualina Straface, con l’obiettivo di rendere il welfare calabrese più integrato, moderno e capace di rispondere in modo tempestivo alle fragilità presenti sul territorio.

Nel nuovo impianto, il sostegno regionale viene riorganizzato per offrire strumenti misurabili e più efficaci, in grado di accompagnare famiglie e persone vulnerabili dentro un sistema di servizi più coerente e meno dispersivo.

A spiegare il senso dell’aggiornamento è la stessa assessora Straface.

«L’impegno dell’assessorato – dichiara l’assessore Pasqualina Straface – è rivolto a superare la logica dell’assistenzialismo frammentato per approdare ad una protezione sociale organica e strutturata. Con questo aggiornamento, trasformiamo la visione politica in servizi misurabili attraverso l’introduzione dei Buoni servizio per il contrasto alla povertà, garantendo che il sostegno regionale raggiunga in modo capillare chi vive situazioni di reale fragilità. Mettere al centro la dignità della persona significa per noi tradurre le risorse in interventi stabili, capaci di sostenere le famiglie e abbattere concretamente le barriere che generano isolamento».

Oltre 9,5 milioni per i buoni servizio contro la povertà

Il punto più rilevante del nuovo assetto riguarda lo stanziamento di oltre 9,5 milioni di euro destinati al “Buono servizio per il contrasto alla povertà”, misura che rappresenta il cuore dell’aggiornamento approvato dalla Regione.

Si tratta di un beneficio economico pensato per favorire l’integrazione sociale delle persone che vivono condizioni di maggiore vulnerabilità sul piano socio-economico. Il buono sarà utilizzabile per sostenere il pagamento di servizi a domanda individuale e potrà essere speso esclusivamente presso strutture e servizi accreditati, secondo quanto previsto dalla normativa regionale vigente.

L’orientamento scelto è quello di legare le risorse a servizi effettivi, nel tentativo di trasformare il sostegno economico in uno strumento concreto di inclusione e di accesso a prestazioni essenziali.

I destinatari della misura: disabili, anziani, minori e indigenti

La misura è rivolta alle persone svantaggiate a rischio di esclusione sociale, con un’attenzione particolare verso alcune categorie considerate più esposte alle fragilità. Tra i destinatari indicati figurano infatti cittadini con disabilità, anziani, minori e indigenti presenti sul territorio calabrese.

L’obiettivo dichiarato è migliorare la qualità della vita dei soggetti fragili, ridurre le disuguaglianze e rafforzare nel complesso il sistema del welfare regionale. In questo quadro, i buoni servizio vengono presentati come uno strumento capace di incidere in modo diretto sulla quotidianità delle persone, sostenendo l’accesso a servizi che possono fare la differenza nei percorsi di inclusione e tutela.

Straface: «Una Calabria più inclusiva e un welfare più efficiente»

Nelle parole finali dell’assessora Pasqualina Straface emerge il significato politico e amministrativo dell’intervento, che viene letto come un riallineamento delle risorse ai bisogni attuali della società calabrese.

«Abbiamo lavorato con rigore – conclude l’assessore Straface – per allineare le risorse ai bisogni attuali della nostra società. Sostituendo vecchi progetti con azioni mirate come i Buoni servizio, l’assessorato conferma la volontà di essere una presenza istituzionale costante e operativa. La nostra missione resta quella di costruire una Calabria più inclusiva, dove i diritti dei più fragili siano protetti da un sistema pubblico efficiente e attento».