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24/01/2026 ore 17.11
Politica

Campana attacca Furgiuele: «Nostalgie nere, un’onta per la Calabria»

Il portavoce regionale di Europa Verde/AVS accusa il deputato leghista: «Mai visto sul territorio, ora porta in Parlamento CasaPound e slogan razzisti».

di Redazione

È un attacco durissimo, politico e identitario insieme, quello che arriva da Giuseppe Campana, portavoce regionale di Europa Verde/AVS, nei confronti del deputato leghista Domenico Furgiuele. Al centro della polemica, la scelta del parlamentare di promuovere in una sala stampa della Camera un’iniziativa legata ai temi della “remigrazione” insieme a realtà dell’estrema destra.

«Se dovessi stilare una biografia sentimentale del rapporto del leghista calabrese Furgiuele con la Sibaritide negli ultimi cinque anni, sarei costretto a chiamare “Chi l’ha visto”», afferma Campana, ricordando come il deputato, eletto nel collegio camerale di Corigliano-Rossano, «non si sia mai visto sul territorio». Un’assenza che, secondo il portavoce di AVS, rende ancora più grave la scelta di «prenotare una sala stampa alla Camera per ospitare CasaPound, skinhead e nostalgici di ogni tipo, per lanciare una proposta su “remigrazione e riconquista”».

Nel mirino finisce proprio il concetto di remigrazione. «Non indica una riforma dell’immigrazione – prosegue Campana – ma il ritorno forzato di persone nel loro Paese d’origine, un’idea che profuma di razzismo istituzionale e di ignoranza economica». Il riferimento è ai numeri del lavoro: «Abbiamo milioni di lavoratori stranieri regolari e un sistema pensionistico che senza di loro non reggerebbe».

Il giudizio politico si intreccia con una rivendicazione culturale e storica. «La Calabria è una regione antica, madre di cultura e accoglienza, non un set di propaganda per nostalgici in giacca e cravatta». Da qui l’elenco delle priorità che, secondo Campana, Furgiuele avrebbe dovuto difendere: le vertenze sul porto di Corigliano-Rossano, il progetto della Sibari–Rossano della statale 106, l’occupazione giovanile, l’ospedale della Sibaritide con il rischio di tagli a reparti strategici come la medicina nucleare, fino alla «pachidermica elettrificazione della linea ferroviaria jonica».

La conclusione è una condanna politica senza attenuanti. «La sua elezione nel collegio Corigliano-Rossano resterà negli annali non come segno di rappresentanza, ma come una macchia vergognosa sul volto della nostra Sibaritide, terra di centrosinistra e di apertura, non di marce indietro verso identitarismi e discriminazioni». Campana parla di una scelta che «dimostra fedeltà a chiunque non sia il proprio territorio» e lancia un ultimo avvertimento: «Con iniziative del genere si rischia di marchiare la Calabria con etichette che non le appartengono».

«Le persone come Furgiuele – conclude il portavoce calabrese di AVS – incutono due soli sentimenti: vergogna e indignazione».