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13/06/2026 ore 18.25
Politica

Capalbo (Pd): «Sarei a disposizione di De Luca come lo fui con Lettieri»

Il sindaco di Acri: «Oggi assistiamo a una rincorsa verso il commissariamento del PD, una soluzione che, evidentemente, a qualcuno farebbe comodo»

di Redazione

«Personalmente, così come ho fatto con Mattero Lettieri, anche con Francesco De Luca sarò disponibile a dare una mano, compatibilmente con il mio ruolo di Sindaco. Con Francesco sono certo che il Partito Democratico apparterrà alla comunità democratica e non a Domenico Bevacqua, al quale va riconosciuto esclusivamente il merito, e lo affermo pur avendo avuto con lui forti divergenze politiche, di aver favorito un processo di rinnovamento». Lo afferma in una nota il sindaco di Acri, Pino Capalbo.

«Ho sostenuto Pino Le Fosse al congresso di federazione e, all'esito del voto, ho immediatamente riconosciuto il risultato, prendendo atto della sconfitta con rispetto per la volontà democratica espressa dagli iscritti. Già in passato – aggiunge il primo cittadino che è anche componente della direzione regionale del PD - non ho inteso firmare la mozione di sfiducia nei confronti di Lettieri perché la mia cultura politica mi porta ad accettare i risultati delle urne così come quelli congressuali».

Poi ancora: «Quanto alle responsabilità delle successive sconfitte amministrative, regionali e provinciali, ritengo che sia inutile tornare su questioni che ho già affrontato apertamente e senza ambiguità nelle sedi opportune, a partire dalla Direzione regionale del partito. Oggi assistiamo a una rincorsa verso il commissariamento del PD, una soluzione che, evidentemente, a qualcuno farebbe comodo. Così come appare del tutto surreale il tentativo di rappresentare il giovane Francesco De Luca come una semplice espressione di Domenico Bevacqua».

«Pensare a Francesco De Luca come a una mera emanazione di altri significa mortificare l'intelligenza, l'autonomia e la dignità politica di un giovane dirigente che sta invece cercando di creare le condizioni per una vera ripartenza del Partito Democratico a Cosenza, una federazione che oggi versa in una condizione estremamente difficile, per certi versi persino comatosa. Ho avuto modo - dice - di apprezzare direttamente Francesco De Luca per la sua correttezza istituzionale, la sua equidistanza e le sue capacità organizzative. L'ho potuto constatare sia durante la mia candidatura alle elezioni regionali, nelle quali ho ottenuto circa 5.400 voti, sia successivamente in occasione delle elezioni provinciali, quando ho raccolto 3.080 voti all'interno di una lista che, fin dall'inizio, sapevamo difficilmente avrebbe raggiunto il quorum».

«La politica richiede serietà, equilibrio e senso della realtà. Significa saper vincere, ma anche saper accettare le sconfitte senza cercare alibi o scorciatoie. Sono convinto che il commissariamento rappresenterebbe una sconfitta della politica e della democrazia interna. Se dovesse verificarsi, certificherebbe l'incapacità del gruppo dirigente di trovare al proprio interno una soluzione condivisa e autorevole. Sarebbe l'ennesimo segnale di una crisi che dura da troppo tempo e che rischia di allontanare ulteriormente iscritti, amministratori e militanti. Oggi più che mai – conclude Capalbo - il Partito Democratico ha bisogno di ricostruire, unire e guardare avanti, mettendo da parte personalismi e contrapposizioni sterili. È tempo di ripartire, costruendo una prospettiva credibile e inclusiva, capace di coinvolgere tutte le energie migliori del partito e del territorio.