Cardiochirurgia all’Annunziata, Cinzia Mauro: «Una svolta per la sanità e le famiglie calabresi»
La responsabile provinciale di Noi Moderati Donne commenta l’inaugurazione prevista il 14 settembre: «Possibile arginare i viaggi della speranza»
«Profonda gratitudine e grande soddisfazione» per l’inaugurazione del nuovo reparto di Cardiochirurgia e del blocco operatorio cardio-toraco-vascolare dell’ospedale Annunziata di Cosenza. A esprimerle è Cinzia Mauro, responsabile provinciale del coordinamento Noi Moderati Donne.
Cosenza, apre la Cardiochirurgia dell’Annunziata: inaugurazione e nuovo blocco operatorio il 14 settembreL’apertura della nuova struttura di alta specialità è prevista per lunedì 14 settembre. Secondo Mauro, si tratta di «un traguardo straordinario che segna una svolta concreta per la tutela della salute dei cittadini della provincia e dell’intera regione».
«Un segnale di speranza per la sanità»
La responsabile di Noi Moderati Donne richiama le dotazioni tecnologiche del nuovo reparto e le competenze dell’équipe chiamata a gestirne le attività.
«L’avvio di questa struttura di alta specialità, dotata di tecnologie all’avanguardia e guidata da un’équipe medica di altissimo profilo scientifico e professionale, rappresenta un segnale di speranza e di rinascita per la nostra sanità», afferma Mauro.
L’obiettivo di ridurre i trasferimenti fuori regione
Nel suo intervento, Cinzia Mauro evidenzia le ricadute che il potenziamento dell’Annunziata potrà avere sulle famiglie e sui pazienti calabresi.
«Questo risultato risponde alle tante necessità delle famiglie della nostra comunità. Il potenziamento consentirà di arginare il doloroso fenomeno dei viaggi della speranza, garantendo cure d’eccellenza nella nostra regione», sostiene la responsabile provinciale.
Il ringraziamento alle istituzioni e ai professionisti
Mauro rivolge infine un ringraziamento ai vertici della Regione Calabria, alla Direzione generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, all’Università della Calabria e ai professionisti coinvolti nel progetto.
«Hanno lavorato con impegno ed equilibrio istituzionale per rendere realtà un servizio essenziale a tutela della vita», conclude la rappresentante di Noi Moderati Donne.