Caro carburante, Tridico propone un credito d’imposta europeo finanziato dagli extraprofitti del petrolio
L’europarlamentare del M5S chiede un fondo per agricoltori e autotrasportatori sul modello Sure e critica le risorse destinate alla difesa
Un credito d’imposta europeo sul gasolio destinato ad agricoltori e autotrasportatori, finanziato attraverso una tassa sugli extraprofitti delle multinazionali petrolifere. È la proposta avanzata da Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, durante un intervento in plenaria.
L’europarlamentare ha collegato l’iniziativa alle proteste in corso in Calabria, Puglia e nelle altre regioni del Mezzogiorno contro l’aumento dei costi del carburante.
Un fondo europeo sul modello Sure
Tridico propone di utilizzare un meccanismo europeo ispirato a Sure, lo strumento adottato durante l’emergenza Covid per sostenere gli Stati membri nella tutela dell’occupazione.
In questo caso, le risorse dovrebbero finanziare un credito d’imposta destinato alle categorie maggiormente esposte all’aumento del prezzo del gasolio.
«Noi proponiamo per agricoltori e autotrasportatori un credito d’imposta sul gasolio finanziato dall’Unione europea», ha dichiarato Tridico. Secondo la proposta, la copertura dovrebbe arrivare da un’imposta europea sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere.
Si tratta, al momento, di un’iniziativa politica. Nel testo diffuso non sono indicati la platea dei beneficiari, la percentuale del credito, i requisiti di accesso o il fabbisogno economico complessivo.
Le critiche al bilancio europeo per il 2027
Nel suo intervento Tridico ha criticato l’impostazione della proposta di bilancio dell’Unione europea per il 2027, giudicata troppo orientata verso austerità e difesa.
Secondo i dati richiamati dall’europarlamentare, il testo prevederebbe altri cinque milioni di euro per il fondo europeo sulla difesa, 20 milioni per la mobilità militare e sette milioni per l’industria della difesa.
Tridico ha contrapposto queste somme all’assenza, da lui denunciata, di stanziamenti specifici contro il caro affitti e l’aumento del costo della vita.
Il capodelegazione del M5S ha inoltre richiamato gli scostamenti nazionali legati alla spesa militare, sostenendo che per l’Italia ammonterebbero a 14 miliardi di euro l’anno.
Il riferimento alle proteste nel Sud
L’intervento arriva durante la mobilitazione di agricoltori e autotrasportatori che sta interessando anche la Calabria. Il caro carburante è una delle principali rivendicazioni avanzate dai manifestanti, insieme alla richiesta di misure capaci di contenere i costi sostenuti dalle imprese.
«Le risorse ci sono: prendiamole dagli extraprofitti e non dalle tasche dei cittadini», ha concluso Tridico.