Caro carburanti, Rapani: «Le difficoltà di agricoltori, pescatori e autotrasportatori meritano ascolto e risposte concrete»
Il senatore critica i blocchi stradali («Nessuna rivendicazione può giustificare queste condotte») e una parte del centrosinistra, e richiama le misure: credito d’imposta da 90 milioni, sconto Eni del 20% e i 15 milioni stanziati in Calabria
«Non rientro tra quelli che misurano il valore di una protesta contando i presenti. Anche una manifestazione con poche persone pone questioni che le istituzioni hanno il dovere di analizzare e considerare. Le difficoltà di agricoltori, pescatori e autotrasportatori meritano ascolto e risposte concrete». Lo afferma il senatore Ernesto Rapani sulla mobilitazione contro il caro carburanti e il caro vita.
Secondo Rapani, alla protesta hanno partecipato soprattutto gli operatori dei settori coinvolti, mentre il coinvolgimento degli altri cittadini è stato limitato. «Questo non autorizza a sminuire le loro ragioni, né a interpretare le assenze come un consenso automatico all’azione del Governo».
Le critiche al centrosinistra e ai blocchi
Il senatore ritiene che alcuni esponenti del centrosinistra abbiano alimentato la contrapposizione politica intorno alla mobilitazione. «Le preoccupazioni di chi lavora devono trovare spazio e risposte, senza diventare un mezzo per raccogliere consenso».
Sui presidi, Rapani distingue il diritto di manifestare dai blocchi. «Manifestare è un diritto. Impedire con blocchi illegali la circolazione dei mezzi e la consegna delle merci significa violare le regole e colpire anche persone estranee alla vertenza. Nessuna rivendicazione può giustificare queste condotte». Secondo il senatore, fermare i rifornimenti può lasciare le attività senza prodotti, compromettere le merci deperibili e causare perdite a imprese, lavoratori e famiglie.
Le misure richiamate
Rapani esprime solidarietà a chi affronta difficoltà economiche, compresi i manifestanti, e richiama le misure in campo. Tra queste lo stanziamento di 90 milioni di euro per il credito d’imposta sui carburanti agricoli acquistati a marzo, aprile e maggio 2026, e la riduzione del 20%, al netto dell’Iva, annunciata da Eni sui carburanti per agricoltura e motopesca, che il senatore collega al confronto promosso dal Governo.
Il senatore cita anche i pacchetti regionali da 45 milioni nel Lazio e da 15 milioni in Calabria, che comprendono interventi sul gasolio agricolo e sulle filiere in difficoltà. Tra gli investimenti strutturali richiama il programma Agrisolare per il fotovoltaico sui tetti degli edifici produttivi, con una dotazione superiore a tre miliardi e risparmi stimati dal Ministero in oltre 11 miliardi in vent’anni. Sul piano europeo, Rapani riporta quanto comunicato dal Ministero sul superamento dell’ipotesi di un taglio del 22% della Politica agricola comune.
«La prossima legge di bilancio rafforzerà gli interventi per alleggerire i costi e tutelare il reddito delle imprese agricole. Ai cittadini dobbiamo garantire ascolto, informazioni corrette e risposte verificabili», conclude.