Caruso: «Guarascio non l’ho voluto io, me lo sono trovato. Multe per la raccolta dei rifiuti per 1 milione» | VIDEO
Il sindaco di Cosenza respinge le accuse della minoranza e butta la palla nella metà campo del centrodestra di occhiutiana memoria. Poi svela un retroscena sulle sanzioni ad Ecologia Oggi
Condivido lo spirito che muove i tifosi, ma anche l’amministrazione, a fare in modo che ci sia una situazione tale da poter voltare pagina rispetto ad un clima che è diventato non più sostenibile». Non ha usato mezzi termini Franz Caruso a margine del Consiglio comunale di ieri che gli ha conferito la possibilità di non concedere il nulla osta ad Eugenio Guarascio per l’utilizzo dello stadio Marulla per il prossimo campionato del Cosenza Calcio.
«Il messaggio che deve pervenire al presidente - ha detto ancora il sindaco - è di una comunità intera che si rivede in una posizione collettiva: quella che io da sempre ho sostenuto pubblicamente. Il Consiglio Comunale ha ribadito quanto autonomamente ho sempre espresso e che riguarda da un lato il rispetto di leggi e norme che regolano il rapporto col Cosenza Calcio, dall’altro una valutazione politico-sociale e sportiva che coinvolge tutta la comunità e non più solo i tifosi. Questa preme per un cambio di passo e vuole soprattutto un cambio di dirigenza della squadra della città».
Caruso respinge le accuse di connivenza con Guarascio
Dai banchi della minoranza il sindaco è stato accusato di aver tergiversato, tanto che il primo atto di diffida verso il principale sodalizio sportivo della provincia è arrivato soltanto la settimana scorsa. «Tutto si può dire a me, ma non che sia stato inerme e connivente. Guarascio non l'ho messo io alla guida della squadra così come non gli ho dato io l'appalto per la gestione della raccolta differenziata e della pulizia del quadrilatero della città» ha evidenziato buttando la palla nella metà campo del centrodestra di occhiutiana memoria.
«Io Guarascio l’ho trovato e Guarascio purtroppo è rimasto. Nella società del Cosenza calcio certamente non potevamo entrare per determinare cambi societari e per quanto riguarda la pulizia aveva i titoli per poter partecipare alla gara e vincerla. Ha vinto un appalto e gestisce il servizio, ma non è vero quello che si è detto. Noi l'anno scorso abbiamo elevato sanzioni per il servizio non espletato così come prevedeva il contratto d'appalto per circa un milione di euro» ha quindi concluso Franz Caruso.
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