Casa Circondariale di Cosenza, chiesta la convocazione urgente del Consiglio Comunale
Prima firmataria della richiesta formale la presidente della commissione Legalità di Palazzo dei Bruzi Chiara Penna: «Sovraffollamento, condizioni di detenzione e pannelli in plexiglass alle finestre temi non più rinviabili»
Casa Circondariale di Cosenza, chiesta la convocazione urgente del Consiglio Comunale: al centro sovraffollamento, condizioni di detenzione e pannelli in plexiglass alle finestre La Presidente della Commissione Consiliare Legalità del Comune di Cosenza ha richiesto formalmente la convocazione urgente del Consiglio Comunale per discutere della situazione della Casa Circondariale cittadina, con particolare riferimento alle condizioni di detenzione, al sovraffollamento, alla tutela della salute delle persone private della libertà personale e alla presenza dei pannelli in plexiglass installati alle finestre di diversi reparti dell’istituto.
L’iniziativa nasce a seguito delle criticità evidenziate dalla Garante delle Persone Private della Libertà Personale, Dott.ssa Emilia Corea, nella relazione trasmessa nei mesi scorsi e successivamente ribadite attraverso ulteriori comunicazioni istituzionali. Le problematiche segnalate riguardano aspetti particolarmente delicati che attengono alla vivibilità degli ambienti detentivi, alla tutela della salute e al rispetto della dignità delle persone detenute. Tra gli elementi che destano maggiore preoccupazione vi è la presenza dei pannelli in plexiglass applicati alle finestre delle celle. Secondo quanto rappresentato dalla Garante, tale sistema limiterebbe sensibilmente il naturale ricambio dell’aria e l’ingresso della luce solare, determinando condizioni di particolare disagio per la popolazione detenuta.
Una situazione che, combinata con il persistente sovraffollamento dell’istituto, rischia di aggravarsi ulteriormente con l’arrivo della stagione estiva e delle elevate temperature. Le informazioni raccolte descrivono una realtà complessa, caratterizzata dalla presenza, in numerose celle, di un numero di detenuti superiore rispetto alla capienza prevista. Circostanza che incide inevitabilmente sulla qualità della vita all’interno dell’istituto e pone interrogativi rilevanti sotto il profilo della tutela della salute, dell’igiene e del benessere psicofisico delle persone recluse. Ulteriore motivo di allarme è rappresentato dalle recenti segnalazioni trasmesse dalla Garante, che richiamano l’attenzione su episodi particolarmente gravi verificatisi all’interno della struttura, tra cui un tentato suicidio, oltre alla necessità di intervenire con urgenza sulle criticità già evidenziate.
La richiesta di convocazione del Consiglio Comunale muove dalla convinzione che il tema delle condizioni di vita all’interno della Casa Circondariale non riguardi esclusivamente l’amministrazione penitenziaria, ma rappresenti una questione che investe direttamente i principi fondamentali sanciti dalla Costituzione, a partire dal diritto alla salute e dal rispetto della dignità della persona. Il Consiglio Comunale, quale massima assise democratica cittadina, è chiamato ad affrontare con senso di responsabilità una problematica che richiede attenzione istituzionale e un confronto pubblico serio e approfondito.
L’obiettivo è quello di sollecitare le competenti autorità affinché vengano adottati interventi concreti e tempestivi per garantire condizioni di detenzione rispettose dei diritti fondamentali e dei principi di umanità che devono caratterizzare ogni Stato di diritto. La gravità delle criticità segnalate e l’approssimarsi della stagione estiva rendono ormai improcrastinabile una discussione istituzionale sul tema, nella consapevolezza che il livello di civiltà di una comunità si misura anche dalla capacità di garantire dignità, salute e rispetto dei diritti a tutte le persone, comprese quelle private della libertà personale. Io prima firmataria, poi Francesco Turco, Ivan Commodaro, Antonio Andrea Golluscio, Alessandro Rendace, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro».