Castrolibero, istituite delle zone franche dove le nuove attività non pagheranno le tasse
L’esenzione durerà per tre anni e riguarderà le aree più svantaggiate del territorio. Approvata ieri in consiglio comunale la delibera proposta dal vicesindaco Francesco Serra
Il Consiglio comunale di Castrolibero ha approvato la delibera che istituisce in un lasso temporale ben individuato delle zone franche dalle tasse nelle aree più svantaggiate del territorio per le nuove attività. Il tutto con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo economico e contrastare il progressivo impoverimento del tessuto produttivo locale. Il provvedimento è stato portato in aula dal vicesindaco Francesco Serra.
Castrolibero, tre anni senza Imu, Tari e Cup per chi apre una nuova attività
La delibera prevede un pacchetto di agevolazioni destinato alle imprese che decideranno di aprire una nuova attività o una nuova sede operativa in tre aree strategiche del comune:
- Zona industriale Ortomatera (C.da Ciraulo–Pirelle)
- Zona commerciale di C.da Motta
- Centro storico di Castrolibero, già interessato dal piano integrato “Castrufrancu e i Bagni del Palazzotto – Il Borgo dei saperi senza tempo”
Per le nuove attività insediate in queste zone, l’Amministrazione introduce un’esenzione triennale da:
- TARI (Tassa sui rifiuti)
- IMU (quota comunale per immobili categoria D)
- CUP (canone unico patrimoniale)
Si tratta di un incentivo pensato per ridurre i costi di avviamento e rendere le aree meno appetibili più competitive, favorendo la nascita di imprese artigianali, commerciali, industriali, turistiche e di servizi. Le esenzioni fiscali saranno applicate esclusivamente agli immobili strumentali utilizzati interamente per lo svolgimento dell'attività. Le aziende potranno insediarsi sia in:
- immobili esistenti, acquistati o locati
- strutture di nuova costruzione destinate ad attività produttive, artigianali o commerciali, nel rispetto del PSC
Il triennio di esenzione decorre dalla data di apertura dell’attività. Durante tale periodo l’impresa dovrà risultare attiva e operante; in caso contrario, i benefici saranno revocati. Le agevolazioni sono inoltre cumulabili con altri incentivi pubblici o privati.
Un intervento contro spopolamento e abbandono
L’Amministrazione ha previsto che il mancato gettito derivante dagli sgravi fiscali venga compensato tramite un fondo specifico alimentato dal recupero dell’evasione tributaria, così da evitare ricadute sulla pressione fiscale degli altri contribuenti. L’Ufficio Tributi pubblicherà a breve un avviso ufficiale con modulistica e tempi per la presentazione delle domande, e potrà effettuare controlli, anche a posteriori, per verificare il rispetto dei requisiti.
Con la creazione delle zone franche, l’Amministrazione punta a rilanciare aree oggi caratterizzate da immobili in disuso, perdita di competitività e spopolamento, favorendo la rigenerazione economica e sociale del territorio. Una misura che, nelle intenzioni del vicesindaco Francesco Serra, deve rappresentare «un incentivo concreto alla nascita di nuove attività e alla creazione di lavoro, in una visione di welfare generativo e identità territoriale».