Castrolibero, Perrotti: «La mia lista non ha visioni leghiste. Non strumentalizzare presenza di Orlandino Greco»
La candidata a sindaco ribadisce la natura civica ed aggiunge: «Io per familiarità e cultura politica, non sono mai stata incline a tematiche lontane dall’idea progressista»
«Mi duole dover precisare anche ciò che è palese, ma in campagna elettorale anche le verità acclarate si trasformano in patetici tentativi per inseguire improbabili protagonismi.
E’ utile, quindi, evidenziare, per sgombrare il campo da ingenue strumentalizzazioni, che il civismo per definizione, è una forma di impegno attivo che nasce dai cittadini e si concretizza sul territorio in risposta alla crisi dei partiti tradizionali; va da sé, quindi, che per sua natura non ha alcuna connotazione partitica e come obiettivo il bene comune». Lo afferma Nicoletta Perrotti, candidata a sindaco di Castrolibero.
«La lista civica - evidenzia – è la sintesi di un impegno sottoscritto tra sensibilità diverse che condividono un percorso comune e che si impegnano a contribuire alla crescita della realtà territoriale della quale sono espressione. E così è stato per la lista “Rinascita Civica” che rappresento oggi e che ho “sposato” 13 anni fa, insieme a chi oggi ha scelto - tatticamente - di non farne più parte. Ora, attribuire “visioni leghiste” al progetto politico, appigliandosi alla presenza in squadra di Orlandino Greco, è mistificatorio e forviante che mina a ledere l’immagine di una squadra composta da donne e uomini che non sono espressione del partito in questione».
«Orlandino Greco – prosegue Perrotti – ha da sempre dimostrato di essere legato alla città da un amore incondizionato, senza mai far prevalere l’appartenenza, ma mettendo a disposizione la sua comprovata esperienza amministrativa, del resto apprezzata anche da chi, oggi, tenta di demonizzarne la presenza. E’ risibile come approccio, oltreché non rispettoso delle storie personali di ogni singolo componente della nostra lista, dove, per esempio, la scrivente, per familiarità e cultura politica, non è mai stata incline a tematiche lontane dall’idea progressista».
Poi la chiusa: «Dispiace che si tenti di etichettare ciò che non è etichettabile, nel tentativo di demonizzare una ben chiara visione politica che non presta il fianco a tentativi maldestri, ingenui e poco credibili, di chi interpreta l’impegno politico solo come occasione di accaparramento del potere. I cittadini sanno benissimo che “Rinascita civica” rispedirà al mittente ogni tentativo posto in essere per destabilizzare, denigrare, screditare».