Castrovillari, l'incognita del ballottaggio e la certezza del nuovo Consiglio
Il voto disgiunto fissa i seggi ma lascia aperta la sfida per il sindaco: Bello allunga, De Gaio frena, Donadio fuori dai giochi. Ecco i due scenari per Palazzo di Città.
La preferenza politica espressa dagli elettori di Castrovillari ha rimandato tutto di due settimane per conoscere chi guiderà la prossima amministrazione dalla poltrona di Sindaco. Bisognerà attendere l’esito del ballottaggio tra quindici giorni ma l’architettura del prossimo consiglio comunale è invece già cosa certa. Le urne del primo turno hanno delineato con precisione chirurgica le preferenze individuali, lasciando al secondo turno solo il compito di stabilire chi guiderà la maggioranza e chi occuperà i banchi dell'opposizione. Un verdetto che, in ogni caso, fotografa una geografia politica locale profondamente mutata dal voto.
Il primo dato politico che emerge dall'analisi del voto è l'impatto decisivo del voto disgiunto. A farne le spese in modo vistoso è stata Anna De Gaio, la candidata del centrodestra è apparsa penalizzata dalle scelte di molti elettori che, pur sostenendo i singoli consiglieri delle sue liste, hanno preferito convergere su candidati a Sindaco di altri schieramenti.
Al contrario, proprio questo meccanismo ha premiato Ernesto Bello. Il candidato del centrosinistra ha capitalizzato un allungo fondamentale per staccare Luca Donadio, che in tarda serata si è dovuto arrendere al conteggio matematico che lo vedeva ormai fuori dai giochi per il ticket del secondo turno.
Scenario 1: se vince Anna De Gaio
Qualora il turno di ballottaggio dovesse premiare Anna De Gaio, il centrodestra conquisterebbe la maggioranza assoluta a Palazzo di Città. La forza trainante dell'esecutivo sarebbe Forza Italia, forte di ben 3 seggi, che verrebbero occupati da Pierluigi Abenante, Davide Mirone e Rossella Maltese. A seguire, la lista "La Castrovillari che vuoi" schiererebbe Dario D’Atri e Giovanna D’ingianna (2 seggi), affiancata da Fratelli d’Italia con Alessandra Andriello e Giancarlo Lamensa (2 seggi).
Completerebbero il quadro della maggioranza Francesco Dolce per Azione Cittadina (1 seggio), Federica Cama per Noi Moderati (1 seggio) e Onofrio Massarotti per la lista Insieme per Castrovillari (1 seggio). In questo scenario, i banchi della minoranza verrebbero occupati da Ernesto Bello (candidato sindaco del centrosinistra) insieme a Vincenzo Covucci del Partito Democratico e Rosa Saraceni di Democratici per Cv. All’opposizione siederebbero anche Luca Donadio, accompagnato da Melania Spinicci di Onda Civica, e Ferdinando Laghi per Solidarietà e Partecipazione.
Scenario 2: se vince Ernesto Bello
Ribaltando il pronostico, una vittoria di Ernesto Bello al ballottaggio consegnerebbe la maggioranza consiliare alla coalizione di centrosinistra con dieci consiglieri di supporto. Il Partito Democratico assumerebbe il ruolo di pivot della maggioranza con ben 4 scranni, occupati da Vincenzo Covucci, Era Rocco, Emanuela Bellizzi e Antonia Romano.
Peso specifico notevole anche per la lista Progressisti per Castrovillari, che guadagnerebbe 3 seggi destinati a Federica Tricarico, Antonio Notaro e Valerio Morrone. Identico bottino per i Democratici per Cv (3 seggi), che porterebbero in aula Rosa Saraceni, Nino La Falce e Flavia De Marco.
ballottaggio Castrovillari
In attesa del ballottagio
La sfida per i prossimi quindici giorni si giocherà dunque sulla capacità dei due sfidanti di ricompattare i propri schieramenti e intercettare l'elettorato rimasto orfano di una rappresentanza diretta. Se l'assetto dei consiglieri è ormai blindato dalle preferenze, la vera partita politica comincia adesso.