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26/04/2026 ore 17.47
Politica

Castrovillari, la coalizione civica di Donadio si presenta e rompe con passato e ambiguità

Lunedì 27 aprile in sala consiliare la prima uscita pubblica del fronte che sostiene Luca Donadio: sei liste, area civica e progressista, doppia sfida al governo uscente e alla “pseudominoranza”

di Redazione

A Castrovillari la campagna elettorale entra in una fase politica più netta e più riconoscibile. Lunedì 27 aprile, alle 18:30, nella sala consiliare del Comune, si terrà la prima uscita pubblica della Coalizione civica che sostiene la candidatura a sindaco di Luca Donadio. Un appuntamento che il fronte promotore presenta non come una semplice conferenza di avvio, ma come un passaggio politico destinato a marcare una doppia rottura: con i dodici anni di amministrazione uscente e con quella che viene definita un’opposizione incapace di svolgere davvero il proprio ruolo.

Il messaggio lanciato alla città è chiaro: la candidatura di Donadio vuole collocarsi fuori dai vecchi equilibri, rivendicando una natura civica, partecipata e apertamente alternativa sia a chi ha governato Castrovillari sia a chi, pur sedendo tra i banchi della minoranza, non avrebbe rappresentato una reale opposizione.

Luca Donadio presenta la coalizione civica a Castrovillari

La presentazione di lunedì viene descritta come la dichiarazione d’intenti di un soggetto politico che nasce dal basso e si radica in un’idea di civismo autentico, non inteso come formula neutra o di ripiego, ma come scelta identitaria precisa. Attorno a Luca Donadio si raccoglie infatti una coalizione che punta a caratterizzarsi per una postura politica definita, fondata sulla partecipazione, sulla cittadinanza attiva e su una concezione della politica come servizio.

È su questa impostazione che il fronte costruisce la propria distinzione, sia rispetto all’amministrazione uscente sia rispetto a chi, in questi anni, avrebbe preferito l’ambiguità alla chiarezza. Donadio si propone così come il punto di sintesi di una proposta che vuole rompere con due stagioni: quella del potere cittadino e quella della sua ombra.

Sei liste a sostegno del candidato sindaco

A sostenere la candidatura di Luca Donadio ci saranno sei liste: Solidarietà e Partecipazione, Uniti Civicamente, Onda Civica, Patto per CV, Piazza in Movimento e Pace Salute Lavoro Castrovillari. Una composizione che prova a tenere insieme aree civiche e sensibilità progressiste dentro un perimetro definito come ampio, ma politicamente coerente.

La prima uscita pubblica del fronte sarà accompagnata anche dalla presenza di figure di rilievo del panorama civico e progressista calabrese. Al tavolo siederanno infatti il consigliere regionale Ferdinando Laghi, presidente di Solidarietà e Partecipazione, Gianni Candreva, rappresentante del gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle, e Marigrazia Mainieri, componente del direttivo di Civicamente. A moderare l’incontro sarà il giornalista Luigi Troccoli. Le conclusioni saranno affidate proprio a Luca Donadio, chiamato a tracciare il profilo politico della sua candidatura e del progetto amministrativo che intende proporre alla città.

Il civismo come scelta politica e non come etichetta

Uno dei passaggi più forti del documento politico che accompagna l’iniziativa riguarda la definizione del civismo. La coalizione insiste nel chiarire che non si tratta di una copertura occasionale o di una formula utile a smussare le appartenenze, ma di una scelta politica vera, considerata fondativa del progetto.

Nel DNA del fronte, si legge, ci sono la partecipazione, la politica dal basso, il coinvolgimento diretto dei cittadini e la volontà di costruire una proposta amministrativa che rimetta al centro la comunità. È questo il terreno su cui Donadio e i suoi intendono giocare la campagna elettorale, rivendicando una differenza di metodo e di contenuto rispetto al passato recente della città.

Dodici anni di amministrazione diventano un giudizio politico

La coalizione usa con forza anche il dato del lungo ciclo amministrativo che ha governato Castrovillari. I dodici anni consecutivi dell’amministrazione uscente non vengono presentati come un semplice argomento polemico, ma come una sorta di bilancio definitivo: per il fronte civico, un tempo sufficiente a trasformare la continuità di governo in una responsabilità piena sullo stato attuale della città.