Castrovillari, Eugenio Salerno si candida e porta a quattro la corsa a sindaco
L’ex assessore e commissario cittadino della Lega scende in campo con “Futuro Castrovillari” e rompe gli equilibri già delineati verso il voto
Il quadro politico di Castrovillari, in vista delle imminenti consultazioni elettorali amministrative, si arricchisce di un nuovo e deciso colpo di scena che rimescola le carte in tavola proprio quando i giochi sembravano ormai cristallizzati attorno ai nomi di Bello (CSX), De Gaio (CDX) e Donadio (Civica). Dopo il passo di lato di Leonardo Graziadio, che ha scelto di confluire ufficialmente a sostegno della coalizione di Luca Donadio, la geografia del voto cittadino subisce un’ulteriore scossa con l’annuncio della discesa in campo di Eugenio Salerno (ex consigliere e assessore del centro destra, commissario cittadino della Lega Salvini Premier). Con questa mossa, il numero degli aspiranti alla fascia tricolore sale a quattro, portando con sé una carica di polemica e una narrazione identitaria che promette di incendiare il dibattito pubblico nelle prossime settimane.
Elezioni Castrovillari 2026: il grande Risiko del Pollino tra eredità pesanti e sogni di ribaltoneA sostenere la corsa di Salerno è, per il momento, la lista "Futuro Castrovillari", un progetto che nasce con l’intento dichiarato di rompere gli schemi di un sistema politico percepito come asfittico e autoreferenziale. Le parole usate per annunciare la candidatura non lasciano spazio a mediazioni diplomatiche, definendo la sfida come un atto di responsabilità necessario per offrire alla comunità una proposta politica libera da condizionamenti personali e, soprattutto, lontana dalle "logiche malsane dei veti incrociati". C'è un'amarezza palpabile nel commentare il panorama attuale, con un atto d'accusa rivolto a chi, secondo la lista, avrebbe anteposto l'interesse del singolo a quello della collettività, trasformando la gestione della cosa pubblica in una questione di posizionamenti personali.
La narrazione di Eugenio Salerno e dei suoi sostenitori punta tutto su una visione romantica e viscerale della politica, richiamando quella "P" maiuscola che sembra essersi persa tra i corridoi dei palazzi. Il linguaggio utilizzato è durissimo nei confronti di quelli che vengono definiti i "feudatari del veto" o i "gestori del voto", figure spesso descritte come prive di un legame autentico con il territorio o, peggio, animate da un interesse che nulla ha a che fare con il bene di Castrovillari. L'obiettivo dichiarato è quello di reagire a un modo di fare politica che ha allontanato i cittadini dalle urne, cercando di intercettare quel malcontento che ribolle sotto la superficie di una stasi apparente.
Un punto centrale della proposta di "Futuro Castrovillari" è il richiamo esplicito a una "destra vera", sociale e non edulcorata, che non si sente più rappresentata dalle attuali dinamiche di partito. Salerno si rivolge direttamente a chi si sente escluso, ai margini di una politica definita "stantia", citando come fonte di ispirazione esperienze civiche e di rottura nate in altri comuni d'Italia. È un appello all'orgoglio e all'appartenenza, un invito a non abbassare la testa davanti a "padri e padrini" per diventare finalmente artefici del proprio destino. La sfida, per quanto riportato nell’annuncio, è liberare la città da quelli che vengono percepiti come lacci e lacciuoli di un passato che non vuole passare, per costruire un futuro che sia davvero nelle mani dei cittadini di Castrovillari.