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22/01/2026 ore 20.21
Politica

Castrovillari, nasce il "Patto Civico" contro l’immobilismo dei partiti

Ufficializzato il movimento di ispirazione civica guidato da Giuseppe Palmiro Oliveto con gli l’intento di superare gli scontri ideologici, garantire il diritto a restare e rilanciare decoro e sviluppo

di Franco Sangiovanni

Non più spettatori, ma protagonisti di una resistenza che ha il sapore della terra e la concretezza del quotidiano. Mentre le segreterie dei partiti tradizionali iniziano a scaldare i motori per le prossime amministrative, a Castrovillari irrompe una novità destinata a sparigliare le carte, ecco “Patto Civico per Castrovillari”, un nuovo simbolo da aggiungere alla scheda elettorale che il neoportavoce Giuseppe Palmiro Oliveto definisce un vero e proprio «impegno d’onore».

Dal manifesto programmatico diffuso ieri, c’è un richiamo quasi viscerale al territorio e alla necessità di abbandonare l’osservazione passiva. «Abbiamo deciso di smettere di guardare dalla finestra e di scendere finalmente in strada», scrivono i fondatori nel documento dell’annuncio. Una scelta che, in un periodo di disillusione collettiva, appare come un atto di coraggio, quello di restare per non arrendersi. Patto Civico nasce dalla stanchezza verso una politica ridotta a teatro di ombre, fatta di scontri ideologici tra Destra e Sinistra che, secondo Oliveto e i suoi, hanno finito per nutrire i "soliti politicanti" lasciando appassire la città.

La proposta è netta dove il programma deve precedere le poltrone e in primoluogo la collaborazione deve sostituire la distruzione sistematica dell'avversario. Il cuore pulsante dell’azione politica del movimento tocca la piaga più aperta del Sud Italia, vale a dire lo spopolamento.

Le parole di Giuseppe Palmiro Oliveto caricano la sfida elettorale di una tensione emotiva profonda, parlando direttamente a quella generazione di genitori che assiste alla fuga dei propri figli. «Non possiamo più accettare di vedere i nostri figli con la valigia in mano per fame di futuro. Vogliamo lottare per il loro diritto di restare». Si punta, dunque, a costruzione una Castrovillari che offra opportunità, dignità e crescita professionale, senza costringere nessuno all'esilio forzato. Una città che sappia essere, prima di tutto, "casa", pulita, sicura ed efficiente.

Il realismo del gruppo si riflette nella scala delle priorità. Il Patto Civico rifiuta la politica dei "grandi annunci" e dei progetti faraonici calati dall'alto ma partire dalle fondamenta. Ricostruire la bellezza del quotidiano e la vivibilità dei quartieri per poi, solo in un secondo momento, alzare lo sguardo verso le grandi sfide di sviluppo.

In vista delle urne, il movimento si pone in una posizione di vigilanza critica. Non cercano "salvatori della domenica" o nuovi padroni, ma mettono a disposizione le proprie competenze professionali per analizzare rigorosamente chiunque aspiri alla guida della città. La nuova proposta politica si candida a essere i garanti degli impegni presi davanti agli elettori, custodi di una speranza che non vuole restare confinata a un manifesto, ma che vuole tradursi in cura costante, «ogni singolo giorno».