«Chiudere il tribunale di Rossano è stato un grave errore». Il Pd a sostegno della vertenza
«La decisione di chiudere il tribunale di Rossano è stato un grave errore». Anche la Federazione provinciale, i circoli cittadino e dello Ionio del Partito democratico contribuiscono a squarciare ulteriormente la coltre di silenzio in cui era precipitata una vertenza, quella sul tribunale di Corigliano Rossano, riaperta nei mesi scorsi dal senatore di Fratelli d’Italia, Ernesto Rapani, nelle sue vesti di componete della Commissione Giustizia. Un argomento, quello sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, già finito nelle attenzioni della commissione Giustizia di Palazzo Madama per via delle proposte di legge presentate dalle Regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia e Toscana su cui ha relazionato proprio Rapani. Lo scorso 7 giugno, la stessa commissione Giustizia del Senato, inoltre, ha già definito la composizione di un comitato ristretto – del quale farà parte anche il senatore di Corigliano Rossano – che dovrà predisporre un disegno di legge, di concerto con Governo, che concentri in un testo unico le proposte di iniziativa regionale.
La Federazione cosentina e circoli, quindi, si faranno promotori nelle prossime settimane di un’assemblea pubblica a cui parteciperà anche il segretario regionale e senatore Nicola Irto. La delegazione ha intenzione di chiedere anche degli incontri ai parlamentari del partito presenti nelle commissioni Giustizia di Camera e Senato ed ai responsabili giustizia e legalità della segreteria nazionale.
«A dieci anni dai Decreti Legislativi n. 155 e 156/2012, voluti durante il Governo Monti dalla Ministra Severino – spiegano Federazione di Cosenza, ed i circoli del Pd di Corigliano Rossano e dello Jonio – l’urgenza di una riorganizzazione degli uffici giudiziari in Calabria, basata sulle reali esigenze dei territori anziché su ragioni economiche di contenimento dei costi, è sempre più evidente. La decisione di chiudere il tribunale di Rossano si è rivelata un grave errore, che ora dobbiamo correggere dopo anni di lotte e sforzi».
I rappresentanti dem rammentano l’impegno delle deputate Enzo Bruno Bossio e Stefania Covello, che avevano presentato un’interrogazione parlamentare nel 2013, o l’intervento della stessa Bruno Bossio in commissione Antimafia l’anno seguente, fino al sostegno offerto alla proposta di legge sulla riorganizzazione delle circoscrizioni giudiziarie presentata nella scorsa legislatura dalla deputata grillina Elisa Scutellà.
«Alla luce del nuovo dibattito parlamentare sulla riapertura del tribunale di Corigliano Rossano e di altri tribunali in diverse regioni, desideriamo dichiararci favorevoli a ogni sforzo volto a restituire a questo territorio un polo di giustizia. La riapertura dei presidi in territori come la variegata provincia di Cosenza – sostengono ancora in una nota Federazione e circoli – diventa necessaria per promuovere una maggiore presenza delle istituzioni statali, con un impatto positivo sulla coesione sociale e territoriale, sull’affermazione dello Stato di diritto e sul contrasto alla criminalità organizzata.
Inoltre anche in virtù della città unica Corigliano Rossano, a seguito della fusione dei due comuni, e dell’escalation criminale che nel territorio della Sibaritide ha oltrepassato ormai abbondantemente il livello di guardia, la riapertura del tribunale diventa fondamentale – concludono – per garantire un accesso più equo alla giustizia per tutti i cittadini, ridurre i tempi di attesa per i processi legali e migliorare l’efficienza del sistema giudiziario».