Comune Cosenza, Idonei e Comitato PA: «Stupiti da Mazzuca, risponde a suggerimenti con minacce di querela»
Controreplica al presidente del Consiglio comunale. L’argomento è l’adeguamento del nuovo Piao e lo scorrimento della graduatoria vigente per ampliare le unità dirigenziali
Due comunicati stampa distinti e separati per controreplicare alle dichiarazioni del presidente del Consiglio comunale di Cosenza Giuseppe Mazzuca. L’oggetto della discussione sono l’applicazione del PIAO e i toni con cui l’esponente democrat ha commentato la richiesta del Comitato PA Calabria di un adeguamento del nuovo PIAO e dell’ampliamento a 18 delle unità dirigenziali, attraverso lo scorrimento della graduatoria vigente.
PIAO Comune Cosenza, Mazzuca replica al Comitato PA: «Lettura lesiva della professionalità della dirigenza»«Il nostro Comitato non ha mal leso l'immagine del Comune – sottolineano -. Anzi, ha più volte sottolineato ed elogiato la complessa macchina concorsuale. Riteniamo il sindaco Caruso una persona perbene ma questo non dovrebbe nemmeno essere sottolineato. La richiesta dell'attuazione del Piao è in conformità con le deliberazioni della giunta comunale. E nella nostra nota non vi è traccia alcuna di riferimenti a comportamenti illegali di chicchessia».
«Semmai - proseguono - c'è la necessità di non affidare ai burocrati scelte che spettano alla politica. Da questo punto di vista raccogliamo le istanze di chi vede una predominanza burocratica che non è compatibile con la separazione dei poteri. Non si può rispondere a critiche aspre ma corrette agitando lo spettro della diffamazione che non è nel nostro stile. Se si cerca il confronto non si intimidisce l'interlocutore».
«Segnaleremo all'opinione pubblica questioni di incompatibilità che a nostro avviso paralizzano l'ente. Se questo è ancora concesso come libertà di espressione ovviamente... Ma siamo sempre disponibili al dialogo. Al presidente Mazzuca – chiudono nella loro nota - chiediamo di assumersi la responsabilità politica di dare concretezza al Piao e procedere con lo scorrimento delle graduatorie. Amministrare un comune e puntare al consenso politico significa soprattutto non chiudersi in un fortino. E accettare le critiche costruttive che non hanno altri fini».
PA Calabria diffida il Comune di Cosenza: «Il sindaco superi gli ostacoli interni sul PIAO»Anche gli Idonei Calabria alla Pubblica Amministrazione, tramite Sandra De Luca esprimono «perplessità per la nota del presidente del consiglio comunale di Cosenza». «Innanzitutto a Giuseppe Mazzuca, dirigente del PD, chiediamo di sposare la nostra causa per la nuova legge regionale sugli idonei. Nel merito - dicono - non è accettabile rispondere a delle richieste e a delle critiche legittime minacciando azioni legali».
«Se si fa politica con le querele (che sono giustificate solo quando si va oltre i limiti della correttezza) non va bene. Anche perché – proseguono - si diffonde un messaggio che non fa paura a nessuno e che indebolisce la credibilità della democrazia. Il Comitato ha chiesto innanzitutto di dare vita alla delibera approvata dalla giunta comunale del 30 dicembre scorso che prevede altri cinque dirigenti in scorrimento».
«E ha chiesto – ricordano gli Idonei - di portare la dotazione organica a diciotto, paventando un eccessivo atteggiamento della burocrazia. Che va rispettata ma non può mai essere autoreferenziale. Il comune sotto la guida Caruso ha avuto meriti importanti. Uscendo da una situazione finanziaria devastante. Ma questo non giustifica ritardi. Ha ragione Mazzuca quando ricorda la procedura complessa ma egli sa perfettamente che a volte i tempi si allungano per piccoli interessi personali».
«Il sindaco ha l'occasione per completare il percorso. Anzi a Franz Caruso come a tutti i sindaci chiediamo di farsi portavoce della nuova legge regionale sugli idonei per la quale ci stiamo mobilitando e su cui abbiamo registrato l'adesione del senatore Nicola Irto. Pensiamo che sul personale Caruso abbia fatto buone cose ma che non debba fermarsi. Il sindaco eletto fino al prossimo anno è lui. Non crediamo - concludono - che rispondere con minacce ingiustificate di querele a critiche e suggerimenti sia la strada migliore per avere consenso».