Comune Cosenza, Savastano lascia il gruppo Franz Caruso Sindaco: è polemica anche con Commodaro
La consigliera approda al Gruppo Misto dopo lo scontro sulla variazione di bilancio. Nel mirino le emergenze irrisolte delle periferie e la mancata destinazione di fondi per i quartieri a sud della città
Aggiornamenti quotidiani a Palazzo dei Bruzi. Caterina Savastano lascia il gruppo consiliare "Franz Caruso Sindaco" e confluisce nel Gruppo Misto, segnando una rottura con la maggioranza che sostiene il sindaco di Cosenza. Una decisione maturata dopo diverse incomprensioni e, soprattutto, in seguito a quanto accaduto durante la seduta del Consiglio comunale del 28 ottobre 2026, quando è stata approvata la variazione al bilancio di previsione finanziario 2026/2028.
Al centro della vicenda ci sono le criticità che interessano da tempo le periferie sud della città e il mancato stanziamento di risorse per affrontare emergenze ambientali, igienico-sanitarie e infrastrutturali. Ma nella ricostruzione delle ragioni che hanno portato alla scelta della consigliera emerge anche un episodio che chiama direttamente in causa Ivan Commodaro, capogruppo di "Franz Caruso Sindaco", al quale Savastano fa riferimento nella denuncia di un presunto impedimento a esprimere liberamente il proprio dissenso in aula.
La consigliera avrebbe infatti contestato l'atteggiamento del proprio capogruppo, sostenendo di essere stata ostacolata nell'esprimere la propria posizione rispetto all'impostazione della variazione di bilancio. Un episodio che, insieme alle divergenze sulle priorità amministrative, avrebbe contribuito a rendere insanabile la frattura politica.
Cosenza, semaforo verde in Consiglio comunuale alla variazione di bilancioSavastano: «Una scelta doverosa e necessaria»
Il passaggio al Gruppo Misto viene motivato da Caterina Savastano con la necessità di recuperare piena autonomia nell'attività consiliare e continuare a rappresentare le istanze dei cittadini delle periferie. La consigliera definisce la propria decisione «doverosa e necessaria», maturata dopo aver riscontrato, a suo giudizio, una persistente mancanza di attenzione da parte dell'amministrazione comunale nei confronti delle problematiche segnalate dal territorio.
«Altre volte sono rimasta inascoltata di fronte alle tante denunce e inadempienze verso le reali problematiche che affliggono i cittadini», dichiara Savastano, richiamando le numerose segnalazioni e richieste di intervento presentate nel corso del tempo senza ottenere, secondo quanto riferito, risposte concrete. La questione politica si intreccia con quella amministrativa. Le zone interessate dalle contestazioni sono quelle a sud di Cosenza, a ridosso del centro storico, in particolare Serra Soprana, Serra Sottana, Casali, Contrada Venneri e Contrada Caricchio.
Si tratta di quartieri nei quali, secondo quanto denunciato dalla consigliera, persistono dal 2024 situazioni di forte disagio, senza che siano stati realizzati interventi risolutivi. La seduta consiliare del 28 ottobre avrebbe rappresentato il punto di rottura. Con l'approvazione della variazione al bilancio 2026/2028, infatti, non sarebbero state previste risorse specifiche per affrontare le criticità segnalate dai residenti.
Savastano contesta che l'assenza di finanziamenti possa essere ricondotta a impedimenti di natura contabile. Nella sua ricostruzione, si sarebbe trattato piuttosto di una precisa scelta politica e amministrativa della maggioranza e della Giunta, che avrebbero privilegiato altri capitoli di spesa, trascurando interventi ritenuti prioritari per i quartieri interessati. Tra le opere indicate come necessarie figurano quelle di urbanizzazione primaria, il potenziamento della rete fognaria e gli interventi per risolvere le emergenze ambientali e sanitarie.
Contrada Venneri, allarme per la rete fognaria e le condizioni igienico-sanitarie
Particolarmente delicata la situazione di Contrada Venneri, al centro di un'interrogazione consiliare depositata e indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e agli assessori competenti. Nell'atto ispettivo vengono evidenziate le difficoltà dei residenti privi di un adeguato collegamento alla rete fognaria principale. Una condizione che avrebbe spinto alcune famiglie a manifestare persino la disponibilità a sostenere personalmente i costi necessari per realizzare gli allacci.
A questo quadro si aggiungono le criticità relative agli scarichi, segnalate anche dal presidente del Consorzio Valle Crati. Numerosi nuclei familiari sarebbero costretti a utilizzare fosse biologiche e vasche settiche, facendosi carico delle spese di manutenzione e svuotamento, pur continuando a pagare tributi e canoni per un servizio di cui non possono usufruire.
L'interrogazione richiama inoltre la presenza di micro-discariche non bonificate e di aree interessate da precedenti sequestri giudiziari per discariche abusive, con rifiuti di varia natura e lastre di eternit nei pressi dell'ex Villaggio del Fanciullo.
Con l'atto presentato, Savastano chiede all'esecutivo comunale chiarimenti sullo stato della progettazione delle reti fognarie e sulla possibilità di prevedere sgravi o rimborsi TARI per i cittadini che non dispongono del servizio.
Tra le altre questioni sollevate figurano i controlli sugli scarichi abusivi, la bonifica delle micro-discariche, la manutenzione straordinaria delle strade, il potenziamento dell'illuminazione pubblica e il contrasto al randagismo.
La consigliera sollecita anche la convocazione di un tavolo istituzionale che coinvolga residenti, comitati civici, uffici comunali, ASP e Consorzio Valle Crati, con l'obiettivo di individuare soluzioni condivise e definire tempi e modalità degli interventi.
La rottura politica e il futuro nel Gruppo Misto
Il passaggio di Caterina Savastano al Gruppo Misto rappresenta dunque un nuovo elemento di tensione negli equilibri politici del Consiglio comunale di Cosenza. La consigliera rivendica la volontà di proseguire la propria attività istituzionale senza vincoli di appartenenza al precedente gruppo, mantenendo al centro le richieste dei quartieri periferici.
A ribadire il peso politico della questione è la stessa Savastano, che ricorda come «Le periferie e i quartieri sono il fulcro centrale del programma politico da noi condiviso e per i quali i cittadini ci hanno accordato la loro fiducia». Una presa di posizione che accompagna l'uscita dal gruppo "Franz Caruso Sindaco" e apre una nuova fase della sua esperienza consiliare.