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30/07/2026 ore 12.06
Politica

Consorzi di Bonifica, tavolo in Regione sul Tfr: Scutellà chiede risposte concrete ai lavoratori

Incontro alla Cittadella con sindacati ed enti competenti. La capogruppo M5S sollecita soluzioni per gli ex dipendenti e il settore forestale

di Redazione
Elisa Scutellà del M5S

Un confronto tra Regione, organizzazioni sindacali ed enti competenti per affrontare il mancato pagamento del Tfr agli ex dipendenti dei Consorzi di Bonifica e le criticità del comparto idraulico-forestale. Il tavolo è stato convocato per oggi, 30 luglio, alla Cittadella regionale di Catanzaro.

A esprimere fiducia sull’esito dell’incontro è Elisa Scutellà, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, che chiede risposte certe per i lavoratori collocati in quiescenza prima del 30 novembre 2023 e indicazioni chiare sul futuro del settore.

L’esponente pentastellata rivendica le iniziative istituzionali portate avanti nei mesi scorsi, dalle interrogazioni alla proposta di istituire un fondo specifico, fino agli emendamenti presentati durante la riforma del Consorzio unico.

Il tavolo alla Cittadella regionale

«Accolgo con fiducia la convocazione dell’incontro di oggi, 30 luglio, presso la Cittadella regionale, con le sigle sindacali e gli enti competenti», afferma Scutellà.

Il confronto riguarda le criticità del settore idraulico-forestale e la questione del trattamento di fine rapporto spettante agli ex dipendenti dei Consorzi di Bonifica andati in pensione prima del 30 novembre 2023.

La capogruppo M5S auspica che l’incontro possa segnare il passaggio dalle interlocuzioni istituzionali all’individuazione di soluzioni operative.

La questione del Tfr degli ex dipendenti

Al centro della vertenza c’è il riconoscimento delle somme maturate dai lavoratori durante gli anni di servizio.

Scutellà sottolinea la necessità di tutelare chi ha concluso il proprio percorso professionale e attende ancora la liquidazione del trattamento di fine rapporto.

«L’obiettivo è sempre stato uno solo: proporre soluzioni praticabili per tutelare i diritti di chi non può e non deve essere lasciato solo dopo aver lavorato una vita intera», dichiara la consigliera regionale.

La richiesta è che dal tavolo emergano tempi, risorse e procedure per definire le posizioni ancora pendenti.

Le iniziative presentate dal Movimento 5 Stelle

Scutellà ricorda che la vicenda è stata portata più volte all’attenzione degli organi regionali attraverso interrogazioni e interlocuzioni con gli uffici e gli assessorati competenti.

Tra le proposte avanzate figura l’istituzione di un fondo specifico per affrontare la questione economica relativa agli ex dipendenti.

Il Movimento 5 Stelle ha inoltre presentato degli emendamenti durante il percorso di riforma che ha condotto alla costituzione del Consorzio unico di Bonifica.

«È un tema sul quale non abbiamo mai abbassato la guardia», sostiene la capogruppo, rivendicando la continuità dell’azione istituzionale svolta sulla vertenza.

Operai forestali e prevenzione degli incendi

L’intervento di Scutellà collega la situazione occupazionale del comparto anche alla prevenzione degli incendi e alla manutenzione del territorio.

«La Calabria brucia da giorni. Senza un numero adeguato di operai idraulico-forestali si riducono gli interventi di prevenzione, aumenta il materiale combustibile presente nei boschi e cresce il rischio che ogni incendio si trasformi in un’emergenza», afferma la consigliera.

La carenza di personale, secondo Scutellà, potrebbe avere conseguenze sull’ambiente, sulle attività economiche, sul turismo e sulla sicurezza delle comunità.

Il rafforzamento dell’organico non viene quindi presentato soltanto come una questione occupazionale, ma come un investimento nella tutela dei boschi e nella capacità di prevenire le emergenze.

Scutellà chiede tempi e risposte certe

L’aspettativa della capogruppo M5S è che il confronto del 30 luglio possa produrre impegni concreti sia sul pagamento del Tfr sia sulla programmazione futura del comparto.

«L’auspicio è che dal tavolo convocato dalla Regione scaturiscano finalmente risposte certe», conclude Scutellà.