Corigliano Rossano, dopo i danni del maltempo la politica s’interroga. Il Pd: «Non possiamo rincorrere gli eventi»
All’iniziativa presente anche il deputato Nico Stumpo. Unanime la richiesta: «Le risorse disponibili devono essere trasformate in cantieri e opere concrete»
Partecipazione ampia e dibattito serrato all’iniziativa promossa dal Circolo del Partito Democratico di Corigliano-Rossano dedicata alla tutela dell’area jonica. Un confronto politico e tecnico che ha posto con chiarezza un tema non più rinviabile: la gestione del suolo non può essere affidata all’improvvisazione. Francesco Madeo, Giuseppe Candreva, Tonino Caracciolo e il sindaco Flavio Stasi hanno indicato una direzione precisa: coordinamento istituzionale stabile, analisi scientifica delle criticità idrogeologiche e maggiore capacità operativa degli enti locali. «Non possiamo rincorrere gli eventi», è stato ribadito nel corso degli interventi, con l’invito a trasformare le risorse disponibili in cantieri e opere concrete.
A chiudere l’incontro il deputato Nico Stumpo, che ha confermato l’impegno parlamentare per difendere i finanziamenti destinati alla prevenzione e per sostenere politiche nazionali strutturali. Frane, piene ed erosione non sono fatalità.
Sono problemi noti, che richiedono manutenzione costante, pianificazione e controllo sull’avanzamento dei lavori. Il rischio maggiore, è emerso dal dibattito, è considerare l’emergenza una consuetudine amministrativa. Toccante la testimonianza dei Guardiani del Crati, che hanno raccontato le conseguenze sociali dell’esondazione del fiume. Un richiamo concreto alla responsabilità pubblica.