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11/09/2026 ore 10.00
Politica

Cosenza aspetta il commissario del Pd. Ma a Roma nessuno si muove

Da due mesi si attende la nomina del commissario, annunciata poi da Igor Taruffi prima di Ferragosto. Intanto nel partito cosentino restano irrisolti i nodi delle correnti, degli equilibri in Comune e della futura candidatura a sindaco

di Antonio Clausi

Tutto tace. La scusa, ora, è che prima vanno esaurite le Feste dell’Unità, tra cui quella regionale a Lamezia Terme del 18-19 settembre. La verità è che a Roma hanno altro per la testa: legge elettorale, primarie e la convention 2026 di Montepulciano, che il super-correntone ancora non sa se riuscirà a realizzare. Pensare in questo momento alle Federazioni provinciali, evidentemente, non è all’ordine del giorno. Così il Pd Cosenza resta a guardare, in attesa ormai da due mesi che chi di dovere batta un colpo. Siamo fermi all’annuncio di Igor Taruffi, che comunicava alle agenzie l’imminente arrivo del commissario. Prima deadline Ferragosto, poi fine mese, adesso le calende greche.

In tutto ciò, perfino gli animi più battaglieri hanno momentaneamente abbassato i toni, in attesa degli eventi. Perché l’intreccio con lo scenario politico nazionale risulterà fondamentale. Non è questione di “se” o “quando” Schlein manderà qualcuno a Cosenza a guidare il partito verso le Amministrative del 2027. È questione, esclusivamente, di quale mandato gli conferirà. Le posizioni sono cristallizzate dalla concitata riunione del 6 luglio, quella in cui lo stesso Taruffi mise i puntini sulle “i” e negò qualsiasi velleità di conte fratricide in assemblea.

Pd Cosenza, no alle conte. Taruffi e Irto tracciano la strada per evitare il commissariamento

Nel frattempo è nato un nuovo gruppo consiliare a Palazzo dei Bruzi, dove il capogruppo Francesco Alimena è schiacciato dall’ingombrante figura del presidente del Consiglio, Giuseppe Mazzuca, che non ha mai dato punti di riferimento nel corso della consiliatura, pensare ora che c’è lo striscione del traguardo all’orizzonte. Mazzuca firma i comunicati istituzionali col sindaco, figura che sulla carta dovrebbe essere distante da Alimena considerati i recenti trascorsi. Ma al Comune di Cosenza tutto è possibile e con grande rapidità gli amici di prima diventano i rivali di oggi e viceversa.

Che fine hanno fatto, nel frattempo, le richieste incalzanti di sostituzione della vicesindaca Maria Locanto? Tutto arenato nelle acque del Tirreno, nella calda estate cosentina? Sull’argomento Franz Caruso non ha fiatato. Ma, del resto, sarebbe spettato al Partito Democratico dirimere una questione interna e chiarire se il ruolo della vicesindaca sia ancora o meno funzionale ai futuri, ma sempre labilissimi, equilibri.

Intanto le settimane passano e i dem bruzi vanno avanti a tentoni, senza leadership, ma con Feste dell’Unità autoreferenziali. Prima o poi i nodi verranno al pettine e, a partire dal candidato sindaco, qualcuno dovrà pur dire una parola. Di sinistra, come auspicava Nanni Moretti, è chiedere troppo con i tempi che corrono.