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23/04/2026 ore 17.15
Politica

Cosenza, cantieri e caos traffico: l’opposizione attacca Caruso, «Il problema è il silenzio dell’amministrazione»

Replica all’ufficio stampa, ma nel mirino resta la gestione politica: «Nessun piano, cittadini disorientati»

di Redazione
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Non è il comunicato del sabato il problema, ma «il silenzio assordante della amministrazione». È questo il punto su cui insiste l’opposizione nel nuovo affondo contro il sindaco di Cosenza Franz Caruso, dopo le criticità registrate nella gestione dei cantieri e della viabilità cittadina.

I consiglieri chiariscono subito il perimetro della polemica: «La nostra critica non era rivolta all’ufficio stampa, che svolge il proprio lavoro, ma all’amministrazione comunale». Una distinzione netta tra il piano tecnico e quello politico, che secondo l’opposizione continua a mancare di coordinamento e programmazione.

Nel mirino, la gestione dei lavori di bitumazione legati anche all’avvicinarsi del Giro d’Italia. «Nonostante il nostro reclamo, nulla è cambiato. Anzi, la situazione è degenerata», denunciano, parlando di traffico nel caos, cantieri senza adeguato presidio e cittadini lasciati senza indicazioni chiare.

La replica del responsabile dell’ufficio stampa, Giuseppe Di Donna, viene letta come la conferma del problema: «Risponde un funzionario, ma nessuno si assume la responsabilità politica». Un passaggio che rafforza l’accusa principale: l’assenza di una regia complessiva da parte dell’amministrazione.

L’opposizione torna anche sulla questione comunicativa, chiarendo il senso dell’espressione “comunicato sepolto tra le pagine web”: «Una metafora per evidenziare che, in presenza di interventi così impattanti, serve una comunicazione più capillare, soprattutto attraverso i canali social». Non una critica formale al lavoro svolto, ma una valutazione sull’efficacia.

Il nodo, però, resta politico. «Non c’era un piano di viabilità alternativa efficace, né un coordinamento degli interventi», sottolineano i consiglieri, che chiedono al sindaco e alla giunta di assumersi la responsabilità di quanto accaduto e di spiegare ai cittadini le ragioni di una gestione definita «approssimativa».

Da qui l’invito a cambiare metodo: «Interventi così impattanti richiedono un cronoprogramma serio, da comunicare con largo anticipo».

A firmare il documento sono i consiglieri comunali di opposizione: Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora e Michelangelo Spataro.